Art. 30 Ambiti di pertinenza dei centri e nuclei storici e ambiti periurbani

1 Norme generali

Il P.S.I. individua gli ambiti di pertinenza dei centri e nuclei storici e gli ambiti periurbani, ai sensi degli articoli 66 e 67 della LR 65/2014

Gli ambiti di pertinenza dei centri e nuclei storici e gli ambiti periurbani sono individuati a scala territoriale nell'elaborato ST_06 e a scala di dettaglio nell'elaborato ST_10b).

2 Ambiti di pertinenza di centri e nuclei storici

Gli ambiti di pertinenza di centri e nuclei storici sono individuati in coerenza con la Scheda d'ambito 20 "Bassa Maremma e ripiani tufacei" del PIT/PPR, che nella 'Descrizione strutturale' dei caratteri morfotipologici dei sistemi agro ambientali dei paesaggi rurali segnala la relazione tra i tessuti agricoli - dove il rilievo si fa più acclive ed i campi chiusi ospitano oliveti di tipo tradizionale (morfotipo rurale 12) o alternati a seminativi (morfotipo rurale 16), di notevole valore testimoniale, estetico-percettivo, in alcuni casi ecologico (se sostenuti da sistemazioni idraulico-agrarie, per lo più ciglioni come attorno a Poggio Murella, Capanne, Poderi di Montemerano, svolgono una funzione fondamentale di presidio della stabilità dei suoli) - e il sistema insediativo storico come molto caratterizzante: tali tessuti agricoli circondano infatti centri e nuclei storici collinari collocati in posizione dominante, spesso di impianto medievale, dalla morfologia compatta e non di rado murati (fra cui Manciano, Montemerano, Castello di Marsiliana, Montorio); nei casi specifici di Saturnia e Sovana il morfotipo agrario conforma l'insediamento anche all'interno del circuito delle antiche mura.

Per i casi specifici di Pitigliano e Sorano che presentano l'elemento genetico insediativo riferibile al concetto di "fuso d'Acropoli" (Piccinato 1961; Lugli 1967), la caratteristica morfologica delle rupi tufacee connota l'ambito di pertinenza in stretta relazione con le caratteristiche orografiche colte nella loro specificità. Questa particolarità fa assomigliare questi due insediamenti a quelli del vicino alto Lazio, con i quali condividono anche le vicende di fortificazioni diacroniche.

Gli ambiti di pertinenza dei nuclei rurali storici del comune di Sorano non presentano la complessità e gli aspetti sedimentati rintracciabili negli ambiti di pertinenza dei centri murati. La particolarità di tali assetti molto spesso è quella di costituire elementi pertinenziali di un insediamento a prevalente carattere silvo-pastorale.

Gli ambiti di pertinenza di centri e nuclei storici sono stati definiti nel PSI tramite adattamenti delle definizioni e delle perimetrazioni di tali ambiti (o equiparabili) già presenti negli strumenti di pianificazione urbanistica comunale:

Comune di Manciano: Aree di Frangia urbana presenti nella Variante ai sensi dell'art.1 comma 4 della L.R 64.1995 e più a diretto contatto con il limite dell'insediamento di cui al prg del 1998. Eliminate a seguito dell'approvazione del P.S del 2011 non riproposte nella elaborazione del P.O del 2017 e ricomprese nel concetto di Area di Influenza urbana di cui art. 6 del PO 2017.

Comune di Pitigliano: Area soggetta a tutela paesaggistica degli insediamenti art. 48 del RU 2015

Comune di Sorano: Pertinenza paesaggistica del centro storico e del nucleo rurale art. 3.1.9 del PO 2019

Il PSI individua i seguenti ambiti di pertinenza di centri e nuclei storici:

ComuneIdNome ambitotipo
Manciano1MontemeranoCentro storico
Manciano2MancianoCentro storico
Manciano3Poggio Murella - CapanneCentro storico
Manciano4SaturniaCentro storico
Pitigliano5PitiglianoCentro storico
Sorano6SoranoCentro storico
Sorano7SovanaCentro storico
Sorano8MontorioCentro storico
Sorano90Casa Topi - Casa GabrielliNucleo rurale storico
Sorano91Casa PennacchiNucleo rurale storico
Sorano92Casa LucianiNucleo rurale storico
Sorano93Le CapannelleNucleo rurale storico
Sorano94Podere AmmazzavecchiaNucleo rurale storico
Sorano95CasettaNucleo rurale storico
Sorano96Valle CastagnetaNucleo rurale storico
Sorano97La CasellaNucleo rurale storico
Sorano98Case MarcelliNucleo rurale storico
Sorano99Il PoggioNucleo rurale storico
Sorano990Case Orienti - Case Giovagnoli - Case MariottiNucleo rurale storico
Manciano991Marsiliana Castello e DispensaNucleo rurale storico

2.1 Indirizzi per i P.O.C. - obiettivi e prescrizioni

I P.O. comunali, in coerenza con il P.S.I., dovranno approfondire l'indagine a livello comunale degli ambiti di pertinenza di centri e nuclei storici nel rispetto dell'art. 66 della LR 65/2014 e dell'art.8 del D.P.G.R. 32/R/2017 che definiscono le seguenti regole generali:

  • - promuovere la conservazione di una fascia di oliveti o alternati ai seminativi e di altre colture nell'intorno dei centri abitati;
  • - mantenere l'assetto paesaggistico ed agrario dei luoghi e conservare le colture d'impronta tradizionale poste a contorno degli insediamenti storici;
  • - conservare i segni strutturanti la maglia agraria storica, con particolare riferimento alle sistemazioni idraulico- agrarie;
  • - mantenere la funzionalità e l'efficienza del sistema di regimazione idraulico-agraria e la stabilità dei versanti;
  • - tutelare le aree boscate;
  • - conservare siepi, filari, lingue e macchie di vegetazione non colturale che corredano i confini dei campi e compongono la rete di infrastrutturazione morfologica ed ecologica del paesaggio agrario;
  • - mantenere la viabilità secondaria poderale e interpoderale e la sua vegetazione di corredo per finalità sia di tipo funzionale che paesaggistico;
  • - tutelare le sistemazioni a terrazzamenti e le relative colture, incentivando il recupero degli uliveti abbandonati, dei muri a secco, e dei manufatti edilizi tipici.

Gli obiettivi prioritari risultano:

  • a) Conservazione e manutenzione degli oliveti e dei vigneti storici e delle scansioni fondiarie,

attraverso il ricorso ad incentivi ore/lavoro che consentano il potenziamento delle strutture produttive nelle aree esterne;

  • b) Conservazione e rafforzamento del lessico insediativo e della trama dei percorsi secondari

attuata attraverso le potenzialità di recupero del patrimonio edilizio esistente con esclusione dei mutamenti di destinazione d'uso e il contestuale impegno da parte dei frontisti del mantenimento della rete vicinale esistente;

  • c) Valorizzazione della produzione agricola intesa come produzione di paesaggio attraverso la

ricerca di filiere di commercializzazione compatibili con la vocazione turistica dell'area;

  • d) Riqualificazione delle zone periurbane degradate e da consolidare.

Il P.S.I. dà le seguenti prescrizioni intese come Prestazioni prioritarie

In questi ambiti è sempre vietato:

* la trasformazione di immobili a destinazione agricola in immobili urbani (cambio di destinazione

d'uso);

* il trasferimento di volumetria, l'ampliamento e la nuova edificazione per aziende agricole aventi centro aziendale esterno all'area;

* l'edificazione legata ai pmaa utilizzando le potenzialità dei terreni esterni al perimetro dell'ambito di pertinenza

* la installazione di tunnel, silos, concimaie, serre fisse e anche di quelle mobili con periodicità stagionale.

* la realizzazione di impianti di agri-fotovoltaico, al fine di tutelare le visuali panoramiche da e verso il centro o nucleo storico

È invece consentita.

1. L'applicazione dei contenuti della L.R.65/14 limitata alla categoria del Restauro e Risanamento conservativo con esclusione del mutamento di destinazione d'uso. Gli interventi, nello spirito della norma, dovranno essere migliorativi del contesto edilizio esistente. Gli edifici residenziali potranno essere ampliati fino al 20% con le procedure del Piano Casa di cui alla L.R. 24/2009 e smi e quelli residenziali non riconducibili dagli strumenti urbanistici comunali agli immobili di particolare valore di cui all'art.138 della LRT 65/2014, di dimensione inferiore a 65 mq. di SE possono essere ampliati per addizione volumetrica fino a raggiungere il limite di 65 mq. di SE.

2. La riqualificazione di quelle strutture agricolo-produttive in muratura non dirute purché legittimate da titoli abilitativi, attraverso le prescrizioni di cui ai singoli piani operativi

Norme specifiche

2.2 Ambito di pertinenza dello Sperone di tufo di Sorano

2.2.1. Per i caratteri geomorfologici che lo contraddistinguono, lo sperone di tufo di Sorano compone una

struttura unitaria di eccezionale valore estetico-percettivo con il sovrastante centro storico.

2.2.2. Non vi è consentita la realizzazione di alcuna costruzione, né l'alterazione della continuità visiva tra

struttura geomorfologica e struttura insediativa.

2.2.3. Le prioritarie esigenze di stabilità dello sperone devono essere garantite attraverso un'adeguata gestione delle acque meteoriche, limitandone l'assorbimento, e tenendo comunque presente l'elevato valore patrimoniale della struttura geomorfologico-insediativa.

2.2.4. Non è consentito aprire cantine o altri locali interrati nello sperone di tufo. I locali esistenti, ove non

pregiudizievoli per la stabilità della rupe, possono essere sottoposti a restauro e consolidamento senza

incrementi di superficie.

2.3. Ambito di pertinenza Pendici di Sovana

2.3.1. Sovana sorge su un rilievo scavato alla base dai corsi d'acqua che lo delimitano a N, S ed O.

2.3.2. Nelle aree rurali che compongono le pendici del rilievo sono vietate costruzioni di qualsiasi tipo, con

l'eccezione di quelle funzionali alla valorizzazione del patrimonio archeologico, e sono consentite unicamente attività agricole e forestali in conformità alle disposizioni di cui all'Allegato A, articolo 3108, oltre che le sistemazioni funzionali al parco archeologico.

2.3.3. La gestione delle aree boscate deve garantire la percezione visiva del borgo.

2.4. Ambito di pertinenza Pendici del Poggio di Montorio

2.4.1. Il borgo di Montorio è caratterizzato da una giacitura di poggio e da un singolare sistema di accesso,

costituito uno stretto percorso delimitato da rocce e da muri, con sovrastante doppio filare di cipressi.

2.4.2. Il suddetto sistema di accesso deve essere conservato con le attuali caratteristiche tipologiche e

morfologiche.

2.4.3. Nelle pendici del colle deve essere assicurata una gestione forestale che, in particolare da N/NO,

garantisca la percezione visiva del borgo e della rocca per chi percorre la Strada Provinciale Pitigliano-Santa

Fiora.

3 Ambiti periurbani

Gli ambiti periurbani sono individuati ai sensi dell'art.67 della LR 65/2014, in coerenza con la Scheda d'ambito 20 "Bassa Maremma e ripiani tufacei" del PIT/PPR, in considerazione degli Ambiti a Ridotto Potenziale Antropico (A.R.P.A.) del PTCP di Grosseto nonché degli Immobili ed aree di notevole interesse pubblico art.136 e delle Aree tutelate per legge art.142 del D.Lgs.42/2004.

Gli ambiti periurbani sono stati definiti nel PSI tramite adattamenti delle definizioni e delle perimetrazioni di ambiti o classi economico-agrarie equiparabili già presenti negli strumenti di pianificazione urbanistica comunale:

Comune di Manciano: Area di Influenza art. 6 del PO 2017

Il PSI individua i seguenti ambiti periurbani:

IdNome ambitoComune
1Montemerano e Poderi di MontemeranoManciano
2MarsilianaManciano
3MancianoManciano
4SaturniaManciano
5Poggio Murella - CapanneManciano
6San MartinoManciano
7SoranoSorano
8SovanaSorano
9PitiglianoPitigliano

3.1 Indirizzi per i P.O.C. - obiettivi e prescrizioni

I P.O. comunali, in coerenza con il P.S.I., dovranno approfondire l'indagine a livello comunale degli ambiti periurbani nel rispetto dell'art. 67 della LR 65/2014 e dell'art.9 del D.P.G.R. 32/R/2017 che definiscono le seguenti regole generali:

  • - mantenere l'assetto paesaggistico ed agrario dei luoghi, identificando in essi gli elementi del paesaggio rurale ancora presenti da salvaguardare e valorizzare, nonché le connessioni ecologiche e fruitive di valenza territoriale da salvaguardare, valorizzare, ripristinare o creare;
  • - conservare i segni strutturanti la maglia agraria storica, con particolare riferimento alle sistemazioni idraulico- agrarie, di cui dovranno mantenere la funzionalità e l'efficienza;
  • - tutelare le aree boscate;
  • - conservare ed arricchire il corredo di siepi, filari, lingue e macchie di vegetazione non colturale che corredano i confini dei campi e compongono la rete di infrastrutturazione morfologica ed ecologica del paesaggio agrario;
  • - mantenere la viabilità secondaria poderale e interpoderale e la sua vegetazione di corredo per finalità sia di tipo funzionale che paesaggistico; promuovere la connessione con la rete ciclo-pedonale e senti eristica di collegamento ai centri abitati e la fruibilità del margine urbano;
  • - Conservare i percorsi della viabilità storica e l'elevato valore panoramico espresso per le visuali che da tali percorsi si aprono.
  • - nel rispetto dell'articolo 69 della L.R. 65/2014, promuovere ed incentivare forme di agricoltura utilmente integrabili con gli insediamenti urbani, compresi gli orti sociali e l'agricoltura multifunzionale.

Il P.S.I. dà le seguenti prescrizioni intese come prestazioni prioritarie

In questi ambiti è sempre vietato:

* la realizzazione di impianti di agri-fotovoltaico, al fine di tutelare le visuali panoramiche da e verso il centro abitato

È invece consentito, attraverso le norme regolamentari dei P.O.C. che definiscano i principi di prevalenza e altri elementi formali in relazione alle disposizioni che seguono:

* l'allestimento delle piazzole per attività di agricampeggio di cui all'art.27ter del Regolamento 46R-2004 di attuazione della LR 30-2003 Disciplina delle attività agrituristiche, delle fattorie didattiche, dell'enoturismo e dell'oleoturismo in Toscana, con le dotazioni di cui all'articolo 13, comma 4 della stessa legge, esclusivamente per i mezzi di soggiorno di cui al citato art.27ter comma 2:

1. lett. a) tende [...] purché le pareti esterne ed il tetto siano prevalentemente di tela e

2. lett. b) camper, roulotte, case mobili, dotati di meccanismi di rotazione in funzione;

Non è quindi consentito l'allestimento delle piazzole con bungalow, chalet o casette prefabbricate prive di ruote, containers attrezzati ad uso abitativo, strutture gonfiabili a bolla o di altre forme, al fine di tutelare le visuali panoramiche da e verso il centro abitato.