Piano Strutturale
Art. 35 Strategie generali del P.S.I. ed obiettivi da perseguire nel governo del territorio
1. Strategie generali di piano
La visione strategica del P.S.I. prefigura l'idea di futuro del territorio dei tre comuni che costituiscono l'Unione dei Co muni delle Colline del Fiora, da assumere come riferimento per indirizzare i comportamenti dei diversi soggetti pubblici e privati che agiscono al suo interno e in particolare per coordinare le strategie delle amministrazioni titolari delle diverse funzioni di governo del territorio.
Le strategie generali del P.S.I. sono rappresentate nelle tavole:
* STR2a Strategie ecologico-ambientali
* STR2b Strategie urbanistico-insediative
Attraverso il P.S.I. l'UC Colline del Fiora attua il suo ruolo di coordinamento e condivisione delle strategie per perequazione, politiche coordinate e gestioni associate, per le attività di valutazione e monitoraggio degli effetti delle azioni della filiera della pianificazione, nonché per il processo di adeguamento della pianificazione urbanistica comunale (Piani Operativi comunali: P.O.C.) in termini di coerenza e di contributo alle politiche attive.
Il P.S.I. orienta la redazione dei Piani Operativi comunali non solo per le componenti di conformazione allo Statuto (rispetto dei dimensionamenti massimi, delle condizioni di tutela relative al patrimonio territoriale, dei limiti per la sostenibilità e l'uso corretto delle risorse), ma anche per la messa in opera di azioni e interventi fra di loro coerenti e sinergici, per creare le infrastrutture fisiche o gestionali utili alla formazione di reti (mobilità, centri e nuclei storici, produttività legati alle risorse territoriali, aree di alto valore naturalistico e paesaggistico, patrimonio archeologico, risorse termali, offerta turistica).
In base ai contenuti dettati dall'art. 94 della LRn.65/2014, il P.S.I. si articola in tre ambiti strategici principali, dei quali si delineano i contenuti fondativi.
Ambiente ed equilibrio ecologico
* Tutela e gestione sostenibile delle risorse ambientali (aria, acqua, suolo, biodiversità, ecosistemi, fauna e flora, ciclo dei rifiuti)
* Risparmio e riqualificazione dei suoli
* Difesa della popolazione dai rischi
* Contenimento energetico e produzione di energia tramite tecnologie compatibili con il paesaggio
* Disponibilità e qualità della risorsa idrica
* Tutela risorsa idrotermale
* Tutela, gestione, valorizzazione degli ecosistemi e gestione delle aree protette
* Valorizzazione e implementazione dei valori ambientali delle infrastrutture naturalistiche complesse, quali le riserve naturali, i siti di valenza naturalistica, gli ambiti dei fiumi Albegna e Fiora.
Invarianti strutturali del PIT/PPR di riferimento:
* Inv. 1 "I caratteri idrogeomorfologici dei bacini idrografici e dei sistemi morfogenetici"
* Inv. 2 "I caratteri ecosistemici del paesaggio"
Policentrismo insediativo, Infrastrutture e Capacità produttiva
* Riconoscimento del carattere policentrico e delle relazioni di qualità tra territori urbanizzati e territori rurali
* Contenimento del consumo di suolo e mantenimento/incremento delle dotazioni dei servizi alla popolazione
* Riconoscimento delle aree capaci di rispondere alle esigenze abitative e di servizi in maniera coerente con la salvaguardia del patrimonio territoriale per sostenibilità ambientale, collocazione, ampiezza, complessità, accessibilità, livello di infrastrutturazione e dotazioni di servizi (aree urbane che e attrezzature rivestono importanza sovracomunale; aree urbane integrate nei contesti insediativi locali; aree collocate in contesti non urbani, che rispondono a limitate esigenze locali)
* Innalzamento dell'efficienza economica ed ambientale del sistema produttivo: classificazione delle aree produttive in base al livello di infrastrutturazione e di dotazioni, alla qualità ambientale, alla capacità di elevare le proprie prestazioni; riconoscimento delle aree di rango sovra-comunale e di rango comunale
* Riduzione dei fenomeni di dispersione insediativa e di ampliamento a margine indefinito
* Riqualificazione delle relazioni degradate o indefinite tra territori urbanizzati e territorio rurale
* Gerarchizzazione delle componenti il sistema infrastrutturale fra rango sovra-comunale e locale
* Sviluppo della mobilità sostenibile e della intermodalità
Invarianti strutturali del PIT/PPR di riferimento:
* Inv. 3 "Il carattere policentrico e reticolare dei sistemi insediativi urbani e infrastrutturali"
Paesaggio
* Salvaguardia, tutela e conservazione del paesaggio, tendente al mantenimento delle caratteristiche, dei valori costitutivi e delle morfologie.
* Gestione e riqualificazione delle parti compromesse o degradate
* Sviluppo compatibile e coerente con le risorse paesaggistiche e con la tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici
* Pianificazione e promozione di azioni volte alla valorizzazione, ripristino o creazione di paesaggio di ampio respiro
* Politiche e azioni di sviluppo rurale integrate a opere di difesa del suolo e del paesaggio
* Politiche e azioni coordinate per la sostenibilità dell'agriturismo, della viticoltura e delle produzioni di prodotti tipici (olio, salumi, vino, formaggio, cacciagione e prodotti derivati)
* Politiche e azioni per lo sviluppo del turismo eco-compatibile, lento, verde, ambientale, di qualità, legato al paesaggio culturale e urbano, destagionalizzato
* Politiche integrate per la fruizione sostenibile del patrimonio storico e artistico
* Riconoscimento di regole statutarie comuni per l'incremento della qualità paesaggistica di area vasta e la pianificazione delle aree di confine fra comuni
Invarianti strutturali del PIT/PPR di riferimento:
* Inv. 2 "I caratteri ecosistemici del paesaggio"
* Inv. 4 "I caratteri morfotipologici dei paesaggi rurali"
* Beni Paesaggistici e relativa Disciplina
2. Obiettivi ed azioni strategiche del P.S.I. - Indirizzi per i P.O.C.
Sulla base dei tre ambiti strategici del P.S.I., la Strategia si articola in "Obiettivi ed azioni strategiche del P.S.I." ed in "Indirizzi per i P.O.C.", ovvero gli indirizzi che i Comuni devono rispettare nella definizione degli assetti territoriali e negli strumenti della pianificazione operativa (P.O.C., Piani Attuativi, Progetti Unitari Convenzionati).
In attuazione dei propri obiettivi il P.S.I. individua inoltre alcune azioni strategiche di valenza sovra-comunale, che dovranno essere rese operative e cogenti dai Comuni anche attraverso politiche coordinate e forme di perequazione territoriale.
Nella redazione degli strumenti urbanistici comunali le Amministrazioni, singole o associate, dovranno progressivamente attuare le strategie del P.S.I. e potranno individuare ulteriori azioni, anche se non specificamente previste dal P.S.I., purché nel rispetto della disciplina statutaria, degli obiettivi strategici e del dimensionamento del P.S.I.
Vengono individuati 11 Obiettivi, articolati ognuno in:
* Obiettivi strategici
* Azioni strategiche
* Indirizzi per i P.O.C.
OB I. Aumento delle capacità di accoglienza e dell'attrattività tramite integrazione delle politiche e delle azioni relative a paesaggio, agricoltura e turismo
Obiettivi strategici
Potenziamento del sistema del turismo nei centri storici e nel territorio rurale (attrezzature esistenti e di progetto, norme per il territorio rurale).
Valorizzazione del patrimonio edilizio esistente per consentire lo sviluppo di nuove attività economiche compatibili e l'integrazione delle attività agricole con altre attività.
Fruizione naturalistico-ricreativa e turistica delle risorse territoriali correlate con le funzioni urbane fra cui l'enogastronomia, integrazione fra arti, mestieri e artigianato, turismo rurale, turismo naturalistico, turismo termale.
Valorizzazione della Rete Natura 2000 e dei corridoi ecologici
Azioni strategiche
Potenziamento dell'offerta turistica nei centri abitati e nel territorio rurale, sia nella forma alberghiera, che extra-alberghiera, sia come utilizzo del patrimonio edilizio esistente (agriturismo, B&B, albergo diffuso, affittacamere ecc.) che con individuazione di nuove attrezzature.
Indirizzi per i P.O.C.
* Attuazione progressiva del dimensionamento del P.S.I.
* Tutela e valorizzazione del paesaggio nella definizione operativa delle trasformazioni nel territorio rurale
* Discipline coordinate del territorio rurale
* Discipline coordinate delle funzioni nel territorio urbanizzato e nel territorio rurale
OB II. Riqualificazione del sistema insediativo e della rete dei servizi della popolazione insediata e insediabile, anche per contrasto ai fenomeni dello spopolamento
Obiettivi strategici
Tutela, rigenerazione e valorizzazione dei centri e nuclei storici per consentire e facilitare l'insediamento di nuove attività economiche compatibili.
Valorizzazione del patrimonio edilizio esistente attraverso l'incentivazione alla realizzazione di alberghi diffusi, alla realizzazione di nuove attività commerciali finalizzate anche al miglioramento dell'offerta turistica del territorio intercomunale, delle residenze artistiche.
Accessibilità materiale e immateriale ai servizi pubblici, incremento di qualità delle attrezzature e dei servizi di interesse (vecchi e nuovi standard, infrastrutture per il flusso dei dati, correlazione con opere pubbliche, cooperazione di comunità per la produzione e condivisione di servizi), integrazione fra arti, mestieri e artigianato.
Sostegno del ripopolamento dei centri storici tramite l'attrazione di forme di residenzialità stabile o temporanea anche con allocazione di attività economiche legate all'offerta di benessere e cultura.
Azioni strategiche
* Implementazione delle capacità di adattamento climatico dei tessuti urbani.
* Regole per la qualità degli insediamenti.
* Definizione del territorio urbanizzato e delle aree per la rigenerazione e la definizione dei margini dell'edificato.
* Riuso grandi contenitori dismessi o sottoutilizzati, quali ad es. la ex Casa mandamentale a Pitigliano, i grandi fabbricati che ospitano o ospitavano le sedi delle cooperative agricole a Marsiliana, Guinzoni, Montemerano, Sgrillozzo, S.Martino sul Fiora; i magazzini dei consorzi agrari di Sorano, Sgrilla, Pianetti, Poggio Murella; il PSI promuove il riuso delle volumetrie esistenti ed eventuali ampliamenti, ammettendo interventi di demolizione e ricostruzione per i fabbricati privi di particolare pregio storico-architettonico e favorendo il recupero per gli edifici o complessi di valore patrimoniale.
* Realizzazione area fiera: Individuazione di un'area per la realizzazione di un'area fieristica, in accordo con le indicazioni dei tre comuni, da localizzare o a integrazione delle aree che ospitano i grandi contenitori di cui al punto precedente o da localizzare attraverso i principi di copianificazione
* Realizzazione canile intercomunale: Individuazione di un'area per la realizzazione di un canile intercomunale, in accordo con le indicazioni dei tre comuni, da localizzare nel territorio del comune di Sorano nella zona della frazione di Castell'Ottieri, secondo i requisiti strutturali, localizzativi e strumentali previsti dalla normativa vigente in materia (LR 59/2009; Regolamento DPGRT 38R/2011; Regolamento 63R/2016 art.13;).
Indirizzi per i P.O.C.
* Attuazione progressiva del dimensionamento del P.S.I.
* Coordinamento, flessibilità e compatibilità delle discipline comunali
* Disciplina coordinata per l'efficientamento energetico dell'edilizia esistente e per la rigenerazione ambientale dei tessuti urbani (permeabilità delle pavimentazioni, incremento delle dotazioni vegetazionali, creazione di reti ecologiche
* Individuazione e disciplina della rigenerazione delle aree urbane degradate
* Disciplina per la qualità degli insediamenti, per l'accessibilità
* Previsione di adeguate aree per servizi ed attrezzature pubblici e di interesse pubblico, connotate da elevata qualità prestazionale, paesaggistica ed ambientale: in particolare per il canile intermunicipale la disciplina comunale del territorio rurale, nel rispetto delle normative igienico-sanitarie vigenti e del benessere degli animali, dovrà definire dimensionamento, localizzazione e caratteristiche del canile sanitario/canile rifugio, in particolare ai sensi dell'art.13 c.3 del Regolamento 63R/2016: le distanze minime rispetto alle abitazioni della stessa proprietà esistenti sul fondo, da tutte le altre abitazioni, dal confine di proprietà e dalle strade pubbliche.
OB III. Incremento di reciproca funzionalità tra sistemi urbani e sistemi naturalistico-ambientali
Obiettivi strategici
Riqualificazione e degli insediamenti recenti.
Riqualificazione ambientale e paesaggistica delle strade, rafforzamento di percorsi fra valli e colline.
Sistema delle aree di valore naturalistico e paesaggistico e connessioni con il sistema parchi della costa e della montagna.
Riqualificazione del margine urbano con riferimento alla qualità sia dei fronti costruiti che delle aree agricole periurbane al fine di garantire un equilibrato rapporto tra le aree periurbane e il margine degli insediamenti.
Riqualificazione e creazione delle connessioni ecologiche con particolare riferimento a quelle individuate nella "Carta dei caratteri ecosistemici dei paesaggi", contenuta nell'Abaco del PIT relativo alla II invariante, quali corridoi ecologici o direttrici di connettività da mantenere, ricostituire o riqualificare.
Azioni strategiche
Regole per la riqualificazione dei margini urbani. Regole per la qualità degli insediamenti.
Regole e azioni di mitigazione degli impatti ambientali, visivi ed acustici connessi alla presenza di insediamenti edificati e di infrastrutture.
Creazione di infrastrutture complesse di qualità ambientale e paesaggistica (sistema delle riserve naturali, siti di valenza naturalistica, gli ambiti dei fiumi Albegna e Fiora, aree termali, a sostegno del turismo naturalistico, dello sport e del benessere in ambienti naturali di pregio, con effetti di ripopolamento e riuso del patrimonio.
Indirizzi per i P.O.C.
* Attuazione progressiva del dimensionamento del P.S.I.
* Disciplina per la riqualificazione dei margini urbani con azioni volte a:
- - progettazione dei fronti e dei retri urbani rivolti verso lo spazio agricolo che favorisca la creazione di elementi di connessione anche visuale e di attraversamento;
- - qualificazione dell'impianto paesaggistico attraverso il ripristino degli elementi vegetazionali, idrici e morfologici tradizionali, laddove ancora leggibili, promuovendo la ricomposizione della continuità della rete di infrastrutturazione rurale (viabilità poderale, rete scolante, vegetazione di corredo);
- - recupero e valorizzazione delle aree periurbane degradate, spesso utilizzate per attività fortemente impattanti dal punto di vista paesaggistico ed ambientale (depositi a cielo, aperto, ecc), sottoutilizzate o in stato di abbandono.
* Individuazione degli ambiti di pertinenza dei centri e nuclei storici (art.66 LR 65/2014) e degli ambiti periurbani (art.67 LR 65/2014), con riferimento prioritario agli "Ambiti di pertinenza dei centri abitati e dei sistemi insediativi minori" individuati dal P.S.I., in conformità al Reg. R.T. 32/R ed all'allegato 1 della Del. G.R. n.682 del 26-06-2017.
* Disciplina degli ambiti periurbani di cui all'art.30 delle presenti norme, ai sensi dell'art. 9 del Reg. Reg. 32R e dell'art. 3 dell'All. 1 alla Del. G.R. n.682 del 26-06-2017 ed in conformità alle disposizioni statutarie del presente P.S.I. e del PIT/PPR, ovvero: individuazione delle aree caratterizzate dalla prossimità con il territorio urbanizzato in cui sono presenti elementi del paesaggio rurale da valorizzare e salvaguardare che hanno funzione di connessione ecologica o fruitiva tra il territorio urbanizzato e quello rurale oppure che hanno funzione di riqualificazione e valorizzazione paesaggistico-ambientale, descrizione del valore paesaggistico, ambientale e sociale espresso dagli ambiti periurbani, definizione delle azioni da intraprendere affinché gli ambiti periurbani possano efficacemente concorrere alla conservazione degli elementi del paesaggio rurale.
OB IV. Tutela delle relazioni fisiche, funzionali e visive, materiali e immateriali, che caratterizzano il sistema insediativo e infrastrutturale rispetto ai diversi contesti paesaggistici, fra montagna e collina, fra colline e valli, fra entroterra e costa
Obiettivi strategici
Riqualificazione delle relazioni degradate o indefinite tra territori urbanizzati e territorio rurale
Miglioramento dell'inserimento funzionale e paesaggistico, cui riferire ogni progetto di trasformazione
Riqualificazione dei margini nei centri abitati.
Connessioni con i sistemi naturalistici e turistici della costa, al fine di riequilibrare il sistema insediativo e infrastrutturale polarizzato sulla costa e rivitalizzare i centri più interni, promuovendo azioni e programmi volti al recupero e alla valorizzazione delle relazioni costa-entroterra.
Recupero e valorizzazione del ruolo connettivo dell'Albegna e del Fiora come corridoi ecologici multifunzionali.
Valorizzazione dei tracciati di interesse storico e/o paesaggistico che collegano il sistema insediativo costiero a quello delle aree più interne, anche attraverso possibilità di spostamento multimodali integrate e sostenibili
Promuovere la destagionalizzazione e differenziazione della ricettività turistica integrando i segmenti turistici tipici delle aree interne (storico-culturale, naturalistico, rurale, museale) con i circuiti locali delle produzioni agricole e artigianali di qualità.
Promuovere forme di ospitalità diffusa nelle aree interne, recuperando e valorizzando, anche a tal fine, il patrimonio abitativo dell'entroterra.
Azioni strategiche
Tutela del valore panoramico della SR 74 Maremmana e della viabilità di crinale che attraversa i rilievi collinari, per le suggestive visuali che vi si aprono verso la costa, le vaste matrici forestali e agropastorali dei rilievi, il diffuso patrimonio storico-architettonico (castelli e borghi fortificati medievali, rocche ed edifici religiosi: tutela dei valori panoramici della SR 74, della SP 159 Scansanese, SP 4 Pitigliano-Santa Fiora e del reticolo che connette il sistema principale con l'anello amiatino).
Riorganizzazione del sistema degli insediamenti posti lungo la viabilità. Contrasto alla dispersione insediativa ed alla saldatura tra i nuclei.
Qualità morfologica e percettiva delle aree di margine.
Limitazione e compatibilità paesaggistica degli insediamenti in prossimità della viabilità principale di crinale.
Indirizzi per i P.O.C.
* I P.O.C. disciplinano le regole affinché i perimetri del TU prossimi tra loro non vengano 'saldati' attraverso interventi riconducibili alla normativa sul territorio rurale, mirando così al mantenimento dei varchi non edificati fra gli insediamenti [in particolare: Poderi di Montemerano, Pitigliano-Piano, S.Quirico-area industriale, Sorano-area industriale, Marsiliana-area industriale; ]
* Progettazione coordinata delle infrastrutture e della riqualificazione delle infrastrutture esistenti
* Progettazione coordinata delle infrastrutture verdi-blu (sistemi fluviali, aree protette) in continuità con i comuni limitrofi e costieri
* Gestione coordinata dei parchi, delle aree protette e delle aree boscate
OB V. Salvaguardia dei paesaggi fluviali dell'Albegna e del Fiora, conservando e migliorando la qualità ecosistemica e il grado di continuità ecologica degli ambienti fluviali e torrentizi, razionalizzando le captazioni idriche e migliorando i livelli di sostenibilità delle attività di gestione della vegetazione ripariale
Obiettivi strategici
Valorizzazione dei fiumi Albegna e Fiora a scopo turistico, ambientale e ricreativo quali infrastrutture verde-blu di valenza territoriale, rendendoli rete di connessione e di erogazione servizi per l'intero territorio attraversato.
Tutela e valorizzazione dei paesaggi fluviali dell'Albegna e del Fiora. Valorizzazione del patrimonio storico-architettonico connesso con gli ambiti fluviali.
Creazione di connessioni fisico-funzionali ed integrazioni fra la rete ambientale e la rete culturale, anche attraverso il sistema della mobilità dolce e le grandi infrastrutture verde/blu da creare.
Azioni strategiche
Corridoi ecologici fluviali da riqualificare: Fiume Albegna, fiume Fiora, torrente Elsa, torrente Lente.
Miglioramento della qualità delle acque e degli ecosistemi fluviali, riqualificazione/ricostituzione delle fasce arboree/arbustive ripariali, mitigazione degli impatti delle attività agricole e rinaturalizzazione delle sponde, in particolare nelle zone individuate come "Area critica per processi di artificializzazione" nella tavola ST02 IIa Invariante Strutturale Rete Ecologica (Canaloni tufacei dei torrenti Lente e Meleta; area fra le terme di Saturnia - Mulino del Bagno - vallecola del torrente Stellata).
Promozione e sviluppo di studi naturalistici e di piani di gestione dei siti della Rete Ecologica Natura 2000 e dei Siti di Interesse Regionale per la conservazione della biodiversità.
Riqualificazione e tutela delle Direttrici di connettività ecologica regionali (connessioni fra le colline boscate di Marsiliana e gli agroecosistemi del maglianese; connessioni fra le matrici forestali del Monte Nero e Monte Nerino e gli agroecosistemi di Poggio Capecchio e Poggio Capanne) ed extraregionali (direttrici tosco-laziali di Montauto; del fiume Fiora; di San Quirico) individuate nella tavola ST02 IIa Invariante Strutturale Rete Ecologica.
Indirizzi per i P.O.C.
* Qualificazione della rete sentieristica lungo fiume.
* Recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio storico connesso agli ambiti fluviali, anche per l'erogazione di servizi e attrezzature.
OB VI. Incremento delle presenze e delle capacità produttive
Obiettivi strategici
Gerarchizzazione delle aree produttive.
Riconoscimento ed implementazione delle aree di valenza sovra-comunale che per collocazione, accessibilità e possibilità di miglioramento delle infrastrutturazioni consentono di organizzare un'offerta localizzativa capace rispondere alle esigenze competitive delle imprese, con riferimento a fattori di scala che investono sistemi e reti più ampie.
Rigenerazione ambientale ed energetica delle aree produttive.
Razionalizzazione del sistema delle aree produttive finalizzato alla riduzione del consumo di suolo ed alla adeguata risposta alle reali esigenze presenti alle diverse scale.
Riqualificazione paesaggistica delle aree produttive e dei territori contermini.
Azioni strategiche
Individuazione e valorizzazione di poli produttivi e di servizio con bacino di utenza di area vasta, anche inter-regionale: il sistema delle piattaforme produttive lungo l'asse della SR74 (con esclusione delle aree produttive o commerciali locali):
* Area S. Quirico (Sorano): connessione con alto viterbese (area dismessa di Latera)
* Area Sgrilla (Manciano): verso valle (connessione con Albinia)
La previsione di nuove aree produttive nel territorio rurale, dovrà principalmente favorire e privilegiare l'ampliamento, la riqualificazione e il potenziamento delle aree esistenti.
Indirizzi per i P.O.C.
* Attuazione progressiva del dimensionamento del P.S.I. per le attività produttive di rango comunale, connesso a reali necessità delle comunità locali.
* Gestione coordinata delle zone produttive con valenza sovracomunale anche attraverso gli strumenti della perequazione territoriale.
* Discipline per la riqualificazione delle aree produttive esistenti di rango comunale.
* Riduzione della dispersione e frammentazione spaziale delle aree produttive locali, miglioramento ambientale e paesaggistico delle infrastrutturazioni e delle relazioni con la viabilità locale, con il sistema insediativo e con la struttura morfologica del territorio.
* Discipline per favorire le diversificazioni produttive e commerciali maggiormente legate alle specificità territoriali.
* Interventi per migliorare il sistema infrastrutturale, della sosta e della viabilità in ingresso e in uscita dagli insediamenti produttivi esistenti.
OB VII. Miglioramento dell'accessibilità e della mobilità di residenti e turisti, sviluppo della mobilità sostenibile e dell'intermodalità
Obiettivi strategici
Incremento della mobilità dolce e sostenibile attraverso la creazione di una rete connessa ai sistemi delle risorse paesaggistiche, culturali ed ambientali.
Migliorare l'accessibilità di livello sovra-comunale. Accessibilità del territorio e dei nuclei sparsi.
Pieno utilizzo e valorizzazione dei percorsi minori, della viabilità storica e della sentieristica. Potenziamento dei trasporti pubblici urbani ed extra-urbani, intermodalità.
Promozione del turismo diffuso e sostenibile integrato con le reti della mobilità lenta e sostenibile. Valorizzazione della rete ferroviaria esistente, in connessione con le reti della mobilità ciclo-pedonale.
Azioni strategiche
Miglioramento della accessibilità del territorio, della mobilità lenta e della intermodalità (ferrovia, viabilità carrabile, percorsi ciclo-pedonali ed equestri).
Sviluppo della mobilità lenta e sostenibile fra le aree di elevato valore storico, paesaggistico ed ambientale anche in connessione con il sistema dei parchi della costa, principalmente attraverso il recupero della viabilità vicinale.
Completamento e continuità della rete sentieristica e ciclo-pedonale.
Valorizzazione dei tracciati di valore storico e/o paesaggistico che collegano la costa con l'entroterra, in particolare Il sistema dei sentieri e degli antichi cammini:
* Coast2Coast/Vetta-Mare
* L'antica Via Clodia
* Le Vie della Transumanza
* Le Vie Cave
* La Via del Sale (dalle Saline - Marsiliana - Cavallini - Montemerano - Saturnia - Semproniano/Cellena - Selvena - Saragiolo - Piancastagnaio - Abbadia).
Indirizzi per i P.O.C.
* Completamento di una rete della mobilità lenta (ciclabili, sentieristica, ippovia), con particolare riferimento alle connessioni tra territori comunali.
* Individuazione di nodi di interscambio e delle reti: trasporto pubblico, le strutture di servizio, viabilità panoramica, sentieristica, corridoi verdi multifunzionali di connessione fra capoluoghi e frazioni anche attraverso nuovi percorsi pedonali e ciclabili e il ripristino della sentieristica storica; individuazione di una 'Area Camper' per Pitigliano, con possibilità di localizzarla all'interno del Territorio Urbanizzato o in ampliamento a aree produttive esistenti.
* Regole e interventi per la protezione e la valorizzazione delle reti di tracciati di interesse paesistico e storico, a valenza anche turistica.
* Interventi e regole per valorizzare il ruolo della viabilità extraurbana quale infrastruttura di supporto allo sviluppo del territorio rurale ed al turismo sostenibile.
* Interventi per valorizzare i tracciati di valore storico e/o paesaggistico che collegano la costa con l'entroterra, anche prevedendo modalità di spostamento integrate, sostenibili e multimodali
* Interventi per la riorganizzazione delle infrastrutture per la mobilità, configurando una gerarchizzazione dei percorsi in modo da mitigare le condizioni di disagio determinate dai traffici di attraversamento degli insediamenti.
* Interventi per incrementare le dotazioni di parcheggi, soprattutto per l'abitabilità e l'adeguata fruizione dei centri storici.
* Riconnessione con le aree periurbane di spazi inedificati interclusi anche attraverso la realizzazione di una rete di percorsi dedicati alla mobilità dolce.
OB VIII. Aumento dell'offerta di attrezzature per lo sport e il benessere psicofisico
Obiettivi strategici
Promuovere e valorizzare i poli sportivi di valenza sovra-comunale.
Implementazione delle attrezzature sportive e ricreative nel territorio rurale, purché connotate da elevata compatibilità paesaggistica ed ambientale.
Azioni strategiche
Ampliamento e riqualificazione del complesso degli impianti sportivi di Manciano, Pitigliano, Sorano e San Quirico.
Indirizzi per i P.O.C.
* Promozione e valorizzazione del sistema delle attrezzature sportive esistenti di rango comunale.
* Politiche coordinate, anche attraverso gli strumenti della perequazione territoriale, per i poli sportivi di Manciano, Pitigliano, Sorano e San Quirico.
* Previsione di nuove attrezzature sportive e ricreative nel territorio rurale, coerenti con le caratteristiche paesaggistiche ed ambientali dei contesti rurali.
OB IX. Tutela ed implementazione della capacità produttiva del territorio rurale e delle attività connesse ed integrative
Obiettivi strategici
Valorizzazione e sostegno delle attività agricole.
Valorizzazione delle produzioni tipiche e di qualità (vino, olio, salumi, cacciagione ecc.). Multifunzionalità e diversificazione dell'agricoltura, integrazione con il turismo.
Valorizzazione e sviluppo delle attività connesse, integrative e di servizio per il territorio rurale. Riqualificazione e valorizzazione dei nuclei rurali e dell'edificato nel territorio aperto.
Tutela del patrimonio edilizio storico e di valore paesaggistico e testimoniale.
Sviluppo sostenibile delle attività di produzione di energie da fonti rinnovabili, definizione di indirizzi comuni per agrifotovoltaico ed eolico nel territorio rurale, con l'obiettivo di pareggio del bilancio energetico fra territorio rurale e territorio urbanizzato, non consentendo fotovoltaico sui tetti dei centri storici o di edifici di pregio ma puntando sul 'piccolo' fotovoltaico a terra nel territorio rurale.
Tutela e sviluppo sostenibile del settore vitivinicolo quale comparto produttivo ed economico di rango sovracomunale.
Creazione e il rafforzamento di relazioni di scambio e di reciprocità tra ambiente urbano e rurale e in particolare tra produzione agricola della cintura periurbana e mercato urbano.
Si rileva attraverso la carta QC Uso del Suolo che nel periodo considerato il territorio dell'Unione dei Comuni mostra un'evidente crescita di situazione di abbandono dei coltivi che tendenzialmente generano un aumento delle superfici boscate. L'aumento di tali superfici boscate è generalmente costituito da essenze di cattiva qualità, tali da:
3. Verificare la necessità di essere classificate come superfici boschive a fini paesaggistici
4. Essere costituite da associazioni vegetali di bassa qualità tali da non rappresentare una risorsa ecologica
La strategia più semplice è quella di intraprendere azioni di recupero a fini alimentari anche attraverso la valorizzazione di colture tradizionali affinché si recuperino le funzioni tipiche di seminativi, seminativi arborati, pascoli, che al momento attuale subiscono una transizione degenerativa che tende alla copertura boschiva di aree potenzialmente produttive (tav. QC2, e tav. ST7). La strategia è rappresentata dall'ordine inverso delle carte di quadro conoscitivo (promozione di colture di grani antichi, colture tipiche di pregio, allevamenti familiari, valorizzazione agrituristica).
Azioni strategiche
Riconoscimento, tutela e valorizzazione del patrimonio territoriale e culturale rurale.
Previsione di attività economiche integrative nel territorio rurale. Regole per la sostenibilità degli interventi nel territorio rurale.
Coordinamento delle politiche mirate alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili nel territorio rurale - specificamente agrifotovoltaico ed eolico - concentrando le strategie di intervento nelle aree interne del Comune di Sorano, vocate per ottimali condizioni ambientali solari ed eoliche, evitando di interessare i territori di Manciano e Pitigliano, più fragili dal punto di vista dei valori paesaggistici e percettivi, diurni e notturni.
Il PSI promuove lo sviluppo sostenibile dell'attività di agricampeggio, dettando degli indirizzi per limitarne l'impatto paesaggistico e ambientale: i comuni potranno individuare con apposita delibera di consiglio delle aree in cui non è ammessa la realizzazione di agricampeggi (ad es. ambiti fluviali) o in cui è necessaria l'adozione di specifiche misure di mitigazione rispetto a tipologie e materiali (ad es. aree di pertinenza di centri e nuclei storici) che andranno definite nei P.O.C.
Il PSI, recependo gli Indirizzi n.5 e n.32 della Scheda d'Ambito 20 Bassa Maremma e ripiani tufacei del PIT/PPR, promuove la Gestione faunistica sostenibile mirata al contenimento delle popolazioni di ungulati (in particolare cinghiali e daini) attraverso pratiche venatorie moderne e sostenibili, tramite strategie mirate alla creazione di un marchio di qualità "Cinghiale maremmano" brado, sul modello di: cinta senese, maiale nero dei Nebrodi, Pata Negra, ecc. Il PSI quindi promuove ai sensi delle Linee guida regionali in materia di igiene delle carni di selvaggina selvatica, All. B alla DGRT 528-2023 la realizzazione nel territorio dell'Unione dei Comuni di "locali di lavorazione" e di Centri di raccolta selvaggina cacciata (CRS), anche in strutture mobili, nonché di un Centro di lavorazione riconosciuto della selvaggina (CLS-GHE), finalizzati a:
* Fornitura di piccoli quantitativi di selvaggina selvatica, da parte del 'cacciatore formato' direttamente al consumatore finale o ai laboratori annessi agli esercizi di commercio al dettaglio o di somministrazione a livello locale (Cap.4 delle Linee Guida)
* Immissione sul mercato ai fini della commercializzazione: la selvaggina, le cui carni sono destinate alla commercializzazione, deve seguire il ciclo legato ad un centro di lavorazione della selvaggina riconosciuto ai sensi del regolamento CE n. 853/2004, anche previo transito da un centro di raccolta (Cap.5 delle Linee Guida).
Promozione coordinata del sistema delle produzioni agroalimentari di qualità:
* Cantina di Pitigliano
* Salumerie e caseificio di Sorano
* Caseificio di Manciano
* Le produzioni olivicole
Indirizzi per i P.O.C.
* Discipline integrate per il sostegno alle Aziende Agricole, finalizzate al sostegno ed alla promozione delle eccellenze e delle produzioni tipiche, allo sviluppo di attività connesse ed integrate, alla dotazione di reti di servizi comuni ed alla promozione della multifunzionalità, correlata anche all'offerta agri-turistica e turistica diffusa e sostenibile; definizione di misure di mitigazione degli eventuali impatti paesaggistici e di prescrizioni specifiche su tipologie e materiali di realizzazione di attività di agricampeggio, negli ambiti di pertinenza di centri e nuclei storici e negli ambiti periurbani, al fine di tutelare le visuali panoramiche da e verso il centro storico.
* Politiche coordinate per l'incentivazione delle produzioni tradizionali locali, anche fra di loro correlate (individuazione di reti relazionali tra e per le imprese e con la collettività, produzione e commercializzazione dei prodotti tipici locali - vino, olio, castagna e funghi, sviluppo sostenibile del settore vitivinicolo).
* Discipline per gli interventi nel territorio rurale finalizzate alla tutela e valorizzazione dei paesaggi; definizione di misure di mitigazione degli eventuali impatti paesaggistici nonché di prescrizioni specifiche sulle specie da impiegare e sulle modalità di piantumazione di eventuali schermature verdi, per la realizzazione di impianti di agri-fotovoltaico ed eolico negli ambiti di pertinenza di centri e nuclei storici e negli ambiti periurbani, al fine di tutelare le visuali panoramiche da e verso il centro storico. I P.O.C. dovranno definire forme di garanzia, anche fideiussorie, per garantire - a carico del soggetto proponente - il ripristino dei terreni agricoli interessati nonché lo smaltimento delle strutture e degli impianti realizzati al termine dell'attività di produzione di energia.
* Insediamento di attività agricole multifunzionali e di servizi per la collettività (orti sociali, fattorie didattiche, agricoltura sociale, spazi ed attrezzature per lo sport, aree a verde pubblico, attività di supporto alla mobilità dolce).
* Valorizzazione degli accessi e dei margini delle aziende agricole.
* Discipline coordinate per gli interventi sul patrimonio edilizio nel territorio rurale.
* Norme in materia di interventi relativi al recupero degli edifici abbandonati nel territorio rurale.
* Discipline coordinate per la compatibilità degli interventi di ristrutturazione urbanistica e di sostituzione edilizia nel territorio rurale.
* Discipline per la tutela del patrimonio edilizio storico e di valore paesaggistico e testimoniale.
OB X. Tutela e valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed archeologico, dei nuclei urbani, dei nuclei rurali e dei complessi ed edifici nel territorio rurale, collinare e boscato
Obiettivi strategici
Tutela, valorizzazione e rigenerazione dei centri storici maggiori e minori.
Riqualificazione e valorizzazione dei nuclei rurali storici e dell'edificato storico nel territorio aperto. Tutela, valorizzazione e implementazione della viabilità storica e minore.
Sistema delle aree archeologiche integrato con le reti paesaggistico-ambientali e della mobilità sostenibile; promozione del turismo archeologico.
Valorizzazione dei patrimoni architettonici, naturalistici, forestali, archeologici, paesaggistici per l'offerta turistica e l'integrazione nei circuiti del benessere e della cultura, museali e ricreativi, del terziario legato alla cultura.
Azioni strategiche
Periodizzazione dell'edificato ed individuazione del patrimonio edilizio di interesse storico (ante 1954) Individuazione degli "Ambiti di pertinenza dei centri abitati e dei sistemi insediativi minori".
Progetto strategico per la riqualificazione ed il potenziamento dei servizi della località termale di Saturnia e del circuito delle Piccole Terme, per il miglioramento dell'accessibilità e per la individuazione di nuove forme di mobilità sostenibile che connettano la viabilità, la struttura termale, le attrezzature turistiche esistenti.
Evitare la saldatura negli insediamenti costituiti da più nuclei, anche aventi funzione diversa
I progetti dovranno rispettare le seguenti prescrizioni:
* preservare la leggibilità della relazione morfologica, dimensionale, percettiva e - quando possibile - funzionale tra insediamento storico e tessuto dei coltivi;
* evitare espansioni che alterino la struttura dei nuclei storici;
* limitare e contrastare la dispersione insediativa nel paesaggio agrario;
* tutelare il valore panoramico della SR 74 Maremmana e della viabilità di crinale che attraversa i rilievi collinari;
* non compromettere in modo significativo i valori e le funzioni ecologiche e paesaggistiche degli elementi della rete ecologica regionale;
* non interferire negativamente con le visuali;
Indirizzi per i P.O.C.
* Discipline per la tutela del patrimonio edilizio esistente di interesse storico, architettonico, paesaggistico e testimoniale: non ammettere fotovoltaico sulle coperture dell'edificato nei centri storici, ma favorire la nascita di comunità energetiche che possano comprendere e coprire il fabbisogno energetico dei centri storici; si favorisce dunque l'installazione di fotovoltaico sulle coperture degli edifici anche negli ambiti periurbani purché non interferiscano con le visuali panoramiche da e verso i centri storici
* Discipline coordinate per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente nel territorio urbanizzato.
* Discipline coordinate per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale.
* Progetti coordinati per la costituzione della rete delle risorse archeologiche, connesse alle reti di attrattività turistica, ambientale e culturale.
* Progetto strategico per la riqualificazione ed il potenziamento della località termale di Saturnia e del circuito delle Piccole Terme
* Riqualificazione e valorizzazione del sistema delle villa-fattoria:
* Montorio
* La Rotta
* Pantalla*
* Pianetti* (connessione con Pomonte*)
* Cavallini
* Marsiliana
* La Campigliola
* Montauto
* Riqualificazione e valorizzazione del sistema della civiltà etrusca: Progetto strategico per la riqualificazione ed il potenziamento del Parco Archeologico Città del Tufo
* Vie cave
* Necropoli [manca shp puntuale]
* Sorano
* Sovana
* S. Quirico - Vitozza
* Pitigliano
* Riqualificazione e valorizzazione del sistema dei borghi murati e dei castelli medievali:
* Manciano
* Montemerano
* Saturnia
* Castello di Marsiliana
* Poggio Capanne
* Pitigliano
* Sorano
* Sovana
* Castell-Ottieri
* Montorio
Tutela e valorizzazione del modello insediativo e delle tipologie architettoniche del sistema delle case coloniche Ente Maremma recependo indirizzi ed obiettivi della Scheda d'Ambito n.20 Bassa Maremma e ripiani tufacei del PIT/PPR (anche nel senso di adeguamento con interventi e tecniche di architettura sostenibile: i P.O.C. dovranno provvedere alla redazione di Linee guida per interventi di ristrutturazione/ampliamento)
OB XI. Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali
Obiettivi strategici
Tutela delle risorse ambientali e sostenibilità dello sviluppo, in coerenza con gli esisti della Valutazione Ambientale Strategica e degli Studi di Incidenza.
Riqualificazione del sistema delle acque con funzione ecologica.
* Realizzazione del parco delle Terme di Saturnia e del Sistema delle Piccole Terme quali infrastrutture verde-blu con caratteristiche articolate in relazione ai diversi territori attraversati ed ai servizi erogabili ma con analoghe prestazioni paesaggistico-ambientali e di sistema strutturante la mobilità sostenibile lungo tutto il suo tracciato.
* Realizzazione di servizi a supporto della fruizione sostenibile della risorsa idrotermale.
Adattamento e prevenzione rispetto alle fragilità geologiche, idrogeologiche, sismiche e idrauliche, considerati anche i cambiamenti climatici.
Gestione sostenibile degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili
Azioni strategiche
Coerenza del P.S.I. con le disposizioni della VAS e degli Studi di Incidenza. Definizione delle pericolosità e dei progetti di messa in sicurezza.
Riqualificazione e potenziamento delle aree di recupero idrico superficiale nelle colline plioceniche del comune di Manciano (laghetti e invasi per l'irrigazione); recupero delle potenzialità di attingimento idrico nei sottosuoli tufacei nei comuni di Pitigliano e Sorano.
Realizzazione di due progetti integrati per i territori interessati dalla valorizzazione della risorsa idrotermale:
1) Le Terme di Saturnia
creazione di area a pianificazione speciale (parco delle Terme di Saturnia)
2) Il sistema delle piccole terme: implementazione e recupero volumetrie esistenti
* Terme di Filetta (Sorano)
* Terme di Valle Orientina (Pitigliano) - eventualmente in coordinamento con il recupero dell'ex Casa Mandamentale
* Terme del Tosteto/Le Caldane
* Percorso di relazione tra le tre
Indirizzi per i P.O.C.
* Costruzione di un sistema di monitoraggio e difesa degli acquiferi, delle sistemazioni idrauliche e delle frane.
* Individuazione delle aree non idonee per la produzione di energia da fonti rinnovabili in conformità con le norme nazionali e regionali.
* Coerenza delle trasformazioni con le condizioni di sostenibilità dello sviluppo e di riproduzione delle risorse derivanti dalla VAS.
* Coerenza delle trasformazioni con le indagini geologiche ed idrauliche di supporto al P.S.I.
* Redazione degli Studi di Incidenza per le opere che ricadono nei Siti della rete "Natura 2000" e nei loro ambiti di incidenza.
* Previsione delle misure di mitigazione e compensazione degli impatti delle trasformazioni sulle risorse ambientali e paesaggistiche.
