Piano Strutturale
Art. 36 Misure di perequazione territoriale e di governance funzionali alla messa in opera della Strategia del P.S.I.
La Strategia del P.S.I. trova efficacia tramite la perequazione territoriale, (art. 94, comma 2, lett. "d" e art. 102 della LRn.65/2014).
Il P.S.I. fornisce il quadro di area vasta, unitario ma articolato nelle differenze dei contesti, per le politiche e i piani di settore, la convergenza delle politiche di spesa, la promozione di azioni, sostenuti dalla perequazione territoriale, che concilia permanenza dei valori paesaggistici e sviluppo dei comparti produttivi e residenziali, favorisce la delocalizzazione di presenze incongrue, armonizza costi e benefici dei territori uniti nella nuova pianificazione.
La perequazione territoriale è strumento per l'attuazione di politiche integrate di area vasta, intese quali attività che possono contribuire al miglioramento qualitativo del territorio in quanto organizzato ed interdipendente.
I tre Comuni con il P.S.I. promuovono forme di perequazione territoriale nel processo di pianificazione, fra enti e soggetti pubblici, per dare attuazione alle politiche comunali e sovra-comunali perseguendo gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo, di riduzione dei costi ambientali, di riduzione dei costi pubblici, di miglioramento delle prestazioni ambientali degli insediamenti, di attrazione e accoglienza da parte di territori specializzati.
La perequazione territoriale è strumento prioritario per bilanciare e distribuire investimenti e ritorni dall'applicazione delle politiche di contrasto alla crescita insediativa diffusa.
Pertanto, le forme di perequazione territoriale attivabili sono applicabili alle scelte localizzative, per la messa in comune di strumenti operativi e bilanci economico-finanziari, con specifico riferimento alle aree produttive, agli insediamenti residenziali, a servizi e attrezzature.
La perequazione territoriale, per l'implementazione dell'efficienza, la condivisione razionale dei costi, l'equilibrata distribuzione dei benefici, si applica in via prioritaria:
* agli ambiti produttivi di rango sovra-comunale, in particolare l'area di La Sgrilla, caratterizzata da potenzialità di sviluppo strategiche e suscettibili di riqualificazione ambientale che la avvicini allo standard di area produttiva ecologicamente attrezzata (APEA);
* alle aree produttive di rango comunale ove sia possibile e opportuno raggiungere il loro pieno e favorire la presenza produttiva locale come componente del sistema urbano;
* agli insediamenti commerciali o per servizi o per dotazioni sportive e per il tempo libero, che si configurano quali poli di attrazione sovracomunale;
* al sistema insediativo per l'abitare, finalizzato ad implementare l'accessibilità alla casa, l'integrazione sociale, il miglioramento delle condizioni di vita, l'aumento dello stock destinato all'affitto e delle forme di housing sociale, promuovendo servizi di edilizia residenziale sociale diversificati;
* al ripristino delle aree degradate da presenze incongrue e trasferimento di eventuali diritti edificatori in aree urbane;
* all'organizzazione dell'offerta turistica su capisaldi e reti per il turismo, evitando la sovrapposizione delle offerte
* alla gestione dello smaltimento dei rifiuti
* alla realizzazione e gestione di infrastrutture verdi-blu
* alla razionalizzazione del sistema infrastrutturale e della mobilità.
Per la messa in opera della perequazione territoriale, i Comuni potranno definire e siglare uno o più Accordi, quali strumenti negoziali riferiti a obiettivi e scelte strategiche comuni, per individuare le azioni e le conseguenti gestioni delle componenti territoriali e strategiche di livello sovra comunale. In base a tali Accordi, i Comuni potranno arrivare a costituire un fondo di compensazione finanziaria, sulla base dei principi della perequazione territoriale, per equilibrare la distribuzione di risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione, secondari e terziari, dai contributi relativi al costo di costruzione, e dall'ICI dei nuovi insediamenti produttivi commerciali e terziari, nonché da ulteriori eventuali risorse della programmazione europea, nazionale, regionale, provinciale.
La governance si configura, per l'attuazione del P.S.I., quale politica di coordinamento dei servizi e dei relativi effetti territoriali, praticabile dai comuni, riuniti in base alle caratteristiche del territorio, della popolazione, dei servizi ed attrezzature presenti e di progetto, dell'accessibilità e degli spostamenti, rivolta in maniera prioritaria a:
* Disciplina delle aree fragili
* Statuti coordinati del paesaggio
* Protocolli procedurali di gestione attività rurali
* Sportello per l'impresa
* Offerta turistica integrata
* Coordinamento e solidarietà per l'offerta dei servizi (sanitari, scolastici, di trasporto pubblico, culturali, sociali, assistenziali)
* Incentivi condivisi regolati dalla sostenibilità paesistica
* Azioni nella filiera della riconversione ecologica
* Politiche attive della qualità ambientale e di gestione integrata delle risorse
* Politiche integrate di welfare
* Prestazioni ambientali degli insediamenti
* Protocolli procedurali per gli interventi di sviluppo rurale
