Piano Strutturale
Art. 39 Interventi di competenza regionale: la ex discarica del Tafone
Sito della ex-discarica "Tafone" (Manciano) (cfr. L. 36/2003)
A sud-est di Manciano, nel Sistema Territoriale "CP4" del Comune di Manciano, è presente l'area occupata dalla ex discarica RR.SS.UU. "Tafone", per la quale deve essere avviata la chiusura definitiva e ripristino ambientale.
Fino al 2013 [norma del PS, art.16 c.10]:
10. L'Amministrazione deve assicurare il conferimento dei rifiuti urbani e assimilabili, pressati e imballati preliminarmente da apposito impianto ubicato in loc. Torba, alla discarica comunale "Tafone", la cui disciplina e regolamentazione rimanda alle disposizioni generali dettate dal Titolo IV del d.lgs 152/2006, nonché dal d.lgs 36/2003 e dalla L.R. 25/199838. In attesa del completamento della conversione ad impianto di compostaggio di qualità per la raccolta di verde e legno, permane il rispetto delle seguenti indicazioni:
- accertarsi che, nell'ambito del perimetro di discarica, siano ammessi esclusivamente conferimenti di flussi derivanti dalla selezione dei R.U.;
- verificare il rispetto della vigente normativa per quel che riguarda struttura e funzionamento delle vasche di contenimento, nonché della connessa rete di captazione e smaltimento dei percolati e del biogas connessi ai R.U. conferiti;
- consentire l'accumulo esterno del percolato esclusivamente in serbatoi fuori terra con sistemi di contenimento secondari, nonché rispettare le normative vigenti in materia di depurazione delle acque per quel che riguarda il suo smaltimento;
- sorvegliare e controllare periodicamente l'effettivo funzionamento del materiale impermeabilizzante e drenante, in base alle indicazioni fornite dal Piano Provinciale dei Rifiuti vigente, e programmare l'eventuale messa in dimora e compattazione di nuovo materiale, anche in sostituzione di quello esistente, fin quando la discarica sarà funzionante;
- rispettare quanto previsto dall'art. 75 del P.T.C. per la salvaguardia delle aree presenti ricadenti in ambito fluviale "A1", nonché dalla L. 3267/23 per le aree sottoposte a vincolo idrogeologico e dalla L. 1497/1939 per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale, di cui alla L. 431/85, con particolare riferimento a fiumi, torrenti e relative sponde per una fascia di 150 mt ciascuna;
- assicurare, nella fase immediatamente successiva alla chiusura definitiva, la manutenzione, la sorveglianza e il controllo dell'impianto, prestando particolare attenzione ai gas di discarica, al percolato del sito e alla falda freatica presente nella zona di ubicazione del sito, in modo da accertare in tempo utile l'eventuale presenza di rischi durante la fase di post gestione;
- provvedere allo stoccaggio provvisorio di inerti, in funzione delle attività di riciclaggio, presso l'apposito impianto comunale della Cava Albegna, ubicato in loc. Marsiliana;
- assicurare, fin quando la discarica sarà operante, il conferimento e lo smaltimento in apposito impianto di valorizzazione dei rifiuti verdi provenienti da attività di manutenzione di parchi e giardini pubblici e privati, nonché di materiali da sfalcio.
Da POart.41:
5. In riferimento alla gestione della discarica per rifiuti non pericolosi in loc. Tafone, si deve assicurare, nella attuale fase di chiusura definitiva, la manutenzione, la sorveglianza e il controllo dell'impianto, prestando particolare attenzione ai gas di discarica, al percolato del sito e alla falda freatica presente nella zona di ubicazione del sito, in modo da accertare in tempo utile l'eventuale presenza di rischi durante l'attuale fase di gestione "post conferimento".
9. All'interno del territorio comunale, sono individuati, mediante l'applicativo regionale "SISBON", i seguenti siti:
| DENOMINAZIONE | MOTIVO INSERIMENTO | ATTIVO/CHIUSO | REGIME NORMATIVO |
|---|---|---|---|
| Tafone Area Nord | PRB 384/89-breve | Attivo | 471/99 |
| Tafone Area Sud | PRB 384/89-breve | Attivo | 471/99 |
In attesa della definizione della complessiva opera di bonifica, chiusura definitiva e fase post-mortem della discarica del Tafone, nonché delle possibili interrelazioni con le strutture denominate Tafone Nord e Tafone Sud, si ipotizza al momento che le procedure idonee per attivare le operazioni adeguate, risultino afferenti ai disposti di cui alla L. 36/2003 e s.m.i.
