Art. 15 Le Invarianti Strutturali dei PS

Il P.S.I. riconosce alcune delle Invarianti Strutturali individuate dai tre Comuni e già soggette a tutela,

conservazione e valorizzazione.

Le Invarianti Strutturali già riconosciute dai singoli comuni sono individuate specificamente dal P.S.I. negli elaborati relativi allo Statuto e negli elaborati di Quadro Conoscitivo relativi ai singoli Comuni, di supporto alla parte statutaria.

Le Invarianti Strutturali specifiche dei singoli Comuni, riconosciute dai P.S. pre-vigenti e confermate dal P.S.I., sono le seguenti:

1 Comune di Manciano

Lo Statuto del territorio del PS del Comune di Manciano, modificato da variante in contestuale adozione del P.O. 2017, individua i rapporti tra quei caratteri naturali, storici, culturali, economici e sociali che contribuiscono a definire la peculiarità e identità di un luogo o di un ambito territoriale; stabilisce inoltre specifiche regole finalizzate al loro mantenimento e alla tutela, oltre che alla loro riproduzione. Tali caratteri sono costituiti da una serie di elementi la cui integrità materiale e qualitativa è la garanzia stessa del mantenimento di quella identità e peculiarità; tali elementi si definiscono le Invarianti strutturali di quel luogo e di quell'ambito territoriale.

In particolare Il PS assume che le ARPA (aree di rilevante pregio ambientale) individuate dal PTC provinciale (cfr. art. 13 c.2 della presente Disciplina) assumano il ruolo di Invariante strutturale in senso fisico, e quindi come aree a variabilità fortemente condizionata in ragione del valore assunto.

Le invarianti fisiche ARPA (aree di rilevante pregio ambientale) costituiscono le zone più delicate dei Subsistemi ambientali definiti dalle diverse Unità di Paesaggio che compongono il territorio Comunale. All'interno del più vasto concetto di Invarianza mutuato dal PTC e conformemente alle funzioni, prestazioni e azioni attese dal PIT il Progetto di piano individua per ognuna ruoli specifici, riconnettendola al più vasto subsistema ad essa sovrapposto e individua le figure preposte al ruolo da svolgere in relazione agli obiettivi di utilizzo e salvaguardia.

L'Amministrazione dispone specifici vincoli relativi alle singole ARPA ricadenti all'interno delle Unità di Paesaggio (di seguito UdP) del territorio comunale, ovvero:

  • • l'ARPA SP26 "Saturnia", inserita nell'UdP CP 3.2;
  • • l'ARPA S40 "Colline della Marsiliana", compresa nell'UdP Pi3;
  • • le ARPA P46 e PN45, inserite nell'UdP R11.2;
  • • l'ARPA N44, inserita nell'UdP CP4;
  • • l'ARPA SP30 "Sovana" e la SN32 "Poggio Buco e Moranaccio", collocate a cavallo con i Comuni di Sorano e Pitigliano e ricadenti rispettivamente nell'UdP RT2 e R10.4;

Per tali aree valgono le disposizioni dettate dal PTC. Inoltre valgono le seguenti disposizioni:

in tutte le zone ricadenti nelle ARPA, è fatto divieto di realizzazione delle seguenti opere:

  • - trasformazioni agronomiche che tendano ridurre la consistenza e lo stato di fatto della rete stradale vicinale.
  • - Recinzioni fisse a maglia con sostegni metallici e fondazioni in muratura.
  • - Recinzioni fisse di altezza superiore a 1,50 metri dotate di sostegni a palo secco che, in assenza di opportuni accessi, limitino l'attività venatoria e configurino di fatto fondi chiusi non notificati preventivamente al Comune o alla Provincia, secondo le disposizioni di cui all'art. 25 della L. R. n. 3 del 12 gennaio 1994; in ogni caso non sono consentite recinzioni, al di fuori degli istituti faunistici regolarmente autorizzati, che possano ostacolare lo spostamento della selvaggina stanziale all'interno delle aree boscate.
  • - Alterazioni della consistenza vegetazionale attraverso la conservazione delle essenze arboree, in particolare attraverso la conservazione ambientale delle aree di ripa e golena; è ammesso altresì lo sfruttamento del bosco a fini produttivi, purché non venga alterato l'equilibrio podologico, con conseguente degrado del soprassuolo.
  • - L'espansione di zone urbane
  • - La realizzazione di nuovi edifici all'interno di tali aree è consentita a completamento di nuclei a conformazione chiusa, escludendo l'area destinata ad oliveto nell'Arpa S40 di Marsiliana (e comunque in tutta la fascia -dentro l'ARPA- che dal confine dell'insediamento di Marsiliana giunge fino al limitare delle aree boscate), esclusivamente ad imprenditori agricoli professionali iscritti all'interno delle rispettive sezioni dell'Albo provinciale, ai sensi della L.R. 6/94 e s.m.i..
  • - è consentito il recupero del patrimonio edilizio esistente ad ogni soggetto, a condizione che non venga mutata la destinazione d'uso e vengano sostituite le tecnologie edilizie industrializzate con tecnologie tradizionali locali.
  • - Il recupero con ampliamento del patrimonio edilizio è consentito esclusivamente agli imprenditori agricoli professionali (prima e seconda sezione), con sostituzione di tecnologie industrializzate in favore di tecnologie tradizionali, a condizione che, oltre alla destinazione agricola, l'ampliamento abbia una destinazione d'uso compatibile con l'assetto delle ARPA e comunque possa rientrare tra quelle che individuano attività integrative o complementari al settore agricolo con esclusione di residenza non rurale e di aumento della capacità ricettiva di tipo turistico rurale;

Oltre alle ARPA e ai Sub-sistemi paesistico-ambientali, a cui viene affidato il compito della gestione delle prestazioni possibili, secondo le specificazioni di cui al precedente art.14 della presente Disciplina, il PS individua nella disciplina di piano anche le seguenti Invarianti strutturali di valore puntuale e diffuso:

  • - Aree di recupero ambientale (Art. 24)
  • - Aree di interesse archeologico (Art. 25)
  • - Patrimonio edilizio esistente di valore storico ambientale (Art. 26)
  • - Sistema infrastrutturale viario (Art. 27)

2 Comune di Pitigliano e 3 Comune di Sorano

Il Piano Strutturale Coordinato denominato la "Citta del Tufo" (comprendente anche il Comune di Castell'Azzara), assume come invarianti strutturali per i due comuni le seguenti risorse territoriali di valore identitario:

  • - i centri storici del tufo: Pitigliano, Sorano e Sovana;
  • - i centri storici di crinale;
  • - il patrimonio archeologico e vie cave;
  • - il ghetto ebraico di Pitigliano e le testimonianze della presenza ebraica a Sorano;
  • - le sorgenti termali;
  • - le formazioni boscate delle gole del tufo;
  • - il corso del fiume Fiora;
  • - il corso del fiume Lente ed i suoi affluenti principali;

Le invarianti relative alle risorse storico-culturali

1. Per la risorsa "centri storici del tufo", con specifico riferimento ai centri storici di Sorano e Pitigliano il Piano definisce le seguenti prestazioni e le relative regole d'uso associate.

Prestazione

Continuare ad esprimere nel tempo l'eccezionalità della relazione fisica tra elementi morfologici e la struttura insediativa che caratterizza il perimetro esterno dei nuclei e garantirne la percepibilità dai numerosi punti di vista.

Regole d'uso

  • a) Garantire la stabilità della struttura morfologica degli speroni di tufo su cui sorgono i centri storici di Pitigliano e Sorano;
  • b) Salvaguardare l'eccezionale valore estetico-percettivo espresso dal rapporto di continuità esistente tra lo sperone di tufo e l'insediamento storico, così come percepibile all'esterno dei centri abitati di Pitigliano e di Sorano, ed in particolare da alcune visuali panoramiche;

Prestazione

Contribuire a rafforzare il senso di identità locale nonché a potenziare l'offerta turistica del comune;

Regole d'uso

  • a) nei centri storici di Pitigliano e Sorano i regolamenti urbanistici, nel definire la disciplina del patrimonio edilizio esistente, in base a quanto evidenziato nelle analisi dei centri abitati e nella schedatura degli edifici esistenti di cui al quadro conoscitivo, dovranno individuare in particolare:
    • - per il centro storico di Pitigliano gli interventi necessari per recupero del degrado architettonico dovuto ad interventi impropri che potranno anche essere promossi attraverso azioni di riqualificazione degli spazi pubblici;
    • - per il centro storico di Sorano gli interventi di recupero del tessuto storico diruto;
      • b) ai fini di un complessivo miglioramento della qualità urbanistica dei centri storici le discipline di settore devono garantire:
        • - una equilibrata distribuzione e localizzazione delle funzioni nei centri storici di Pitigliano e Sorano volta a sostenere il mantenimento delle attività commerciali di vicinato, di quelle tradizionali e di tipicità, anche attraverso la definizione di regole per i mutamenti di destinazione d'uso degli immobili;
        • - la compatibilità delle destinazioni d'uso indicando per settori le attività e le relative modalità di uso compatibili con quella prevalente;
        • - la riduzione degli attuali fenomeni di congestionamento dovuti alla concentrazione di veicoli privati nei periodi di maggior affluenza turistica attraverso misure stagionali legate alla circolazione dei veicoli e di razionalizzazione della sosta anche attraverso l'individuazione di aree di sosta per soddisfare il fabbisogno turistico stagionale.

        2. Per la risorsa "centri storici del tufo", con specifico riferimento al centro storico di Sovana il Piano Strutturale definisce le seguenti prestazioni cui associa le relative regole d'uso per assicurare il mantenimento delle prestazioni medesime nel tempo.

      Prestazioni

    Continuare ad esprimere nel tempo l'eccezionale valore storico-culturale del centro abitato e il valore percettivo della relazione con il contesto rurale in cui è inserito e da cui è percepibile. Contribuire a rafforzare il senso di identità locale nonché a potenziare l'offerta turistica del comune

Regole d'uso

Il Piano Operativo dovrà specificare:

  • - gli interventi necessari per recupero del degrado architettonico indotto da recenti ristrutturazioni (uso di materiali impropri);
  • - gli interventi necessari per il recupero del degrado urbanistico attraverso la disciplina dei vuoti urbani;
  • - le azioni necessarie a limitare il congestionamento nei periodi di maggior flusso turistico attraverso misure di limitazione alla circolazione e alla sosta dei veicoli privati, ed in particolare camper e autobus, e la individuazione di un'area di sosta attrezzata. La localizzazione di tale attrezzatura, oltre a rispondere a criteri di sicurezza della circolazione, non dovrà in alcun modo pregiudicare il rapporto visivo tra il nucleo di Sovana e il contesto rurale.

3. Per la risorsa "la rete dei centri storici di crinale" il Piano Strutturale definisce le seguenti prestazioni cui associa le relative regole d'uso per assicurare il mantenimento delle prestazioni medesime nel tempo.

Prestazione

Contribuire a caratterizzare l'immagine del territorio in quanto testimonianza storica e culturale di una modalità insediativa conservatasi nel tempo. Garantire una distribuzione equilibrata della popolazione anche al fine di assicurare un'adeguata manutenzione del territorio.

Regole d'uso

Il Piano Operativo dovrà indicare gli interventi e le relative modalità di realizzazione per migliorare la qualità del patrimonio edilizio esistente nel suo complesso e a preservare i caratteri morfologici dell'impianto originario al fine di conservarne la leggibilità. In particolare ai fini della tutela dell'impianto morfologico e della relazione visuale con il contesto rurale in cui si collocano, il Piano Operativo dovrà orientare la eventuale crescita insediativa prevedendo prioritariamente interventi di completamento nelle aree residue disponibili all'interno del perimetro dell'attuale centro abitato, valutandone altresì la fattibilità dal punto di vista geologico. Per tali nuclei la parte strategica del Piano Strutturale dovrà stabilire i livelli ed i requisiti prestazionali in termini di dotazioni minime di servizi e di accessibilità al fine di incentivare e facilitare la permanenza di popolazione stabile nel territorio.

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7. Per la risorsa "il sistema delle aree archeologiche e le vie cave", il Piano Strutturale fissa le seguenti prestazioni e le relative regole d'uso per il mantenimento nel tempo delle prestazioni medesime.

Prestazioni

Esprimere testimonianza storica e culturale;

Contribuire a rafforzare l'offerta turistica del comune.

Regole d'uso

Il Piano Operativo, nell'ambito dell'attuazione delle strategie di valorizzazione del patrimonio archeologico, potrà prevedere l'inserimento di strutture di supporto alle funzioni didattico-informative e documentaristiche, nel rispetto delle indicazioni della disciplina del paesaggio, privilegiando comunque interventi architettonici con elevati standard di qualità e basso impatto ambientale.

Al fine di assicurare continuità alle attività di manutenzione, restauro e consolidamento del patrimonio monumentale nonché di valorizzazione museale del complesso delle necropoli etrusche, il Piano Operativo dovrà assicurare, attraverso un programma di monitoraggio, l'aggiornamento periodico e costante delle informazioni sul patrimonio archeologico contenute negli studi di dettaglio che costituiscono parte integrante del quadro conoscitivo del Piano Strutturale.

8. Per la risorsa "i luoghi della memoria: il ghetto ebraico di Pitigliano e le testimonianze della presenza ebraica a Sorano", il Piano Strutturale fissa le seguenti prestazioni e le relative regole d'uso per il mantenimento nel tempo delle prestazioni medesime.

Prestazioni

  • a) per il ghetto di Pitigliano
    • - Mantenere il valore di testimonianza storica e culturale ed esprimere il senso di appartenenza del luogo alle comunità locali.
    • - Contribuire a rafforzare l'offerta turistica del comune.
      • b) per le testimonianze della presenza ebraica a Sorano
        • - Continuare a rappresentare testimonianza storica e culturale contribuendo a rafforzare l'offerta turistica del Comune.

        Regola d'uso

      Ai fini di una migliore valorizzazione del ghetto ebraico le discipline di settore devono garantire:

    • - la promozione di tali spazi nell'ambito delle attività e delle manifestazioni culturali;
    • - l'equilibrata distribuzione e localizzazione delle funzioni attraverso la disciplina dei cambi di destinazione d'uso.

    Ai fini della valorizzazione delle testimonianze della presenza ebraica a Sorano il Piano Operativo e le discipline di settore dovranno garantirne la riconoscibilità nel tessuto urbano per la loro valorizzazione e per la promozione di attività e manifestazioni culturali.

Le invarianti relative alle risorse naturalistico-ambientali

1. Per la risorsa "le formazioni boschive delle gole del tufo e le connessioni verso il Monte Penna", il Piano Strutturale fissa le seguenti prestazioni e le relative regole d'uso per il mantenimento nel tempo delle prestazioni medesime.

Prestazioni

Garantire il ruolo di corridoio ecologico;

Contribuire al mantenimento dei caratteri paesaggistici del territorio del tufo.

Regole d'uso

Le formazioni presenti nelle gole del tufo devono essere tutelate in quanto elementi di grande valore paesaggistico ed ecologico.

Il Piano Operativo, nell'ambito della disciplina del territorio rurale, garantirà la tutela, il mantenimento ed il ripristino di tali formazioni attraverso la dettagliata definizione delle opere di miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale da realizzare in connessione con la gestione delle attività agricole e delle relative politiche di sostegno economico.

2. Per la risorsa "il fiume Fiora", il Piano Strutturale fissa la seguente prestazione e le relative regole d'uso per il mantenimento nel tempo delle prestazioni medesime.

Prestazione

Preservare il valore naturalistico e ambientale del SIR anche al fine di garantirne il ruolo di corridoio ecologico.

Regole d'uso

In ragione del pregio naturalistico dell'area e della presenza di habitat significativi dovrà essere predisposto un Piano di gestione del sito al fine di coordinare le misure di conservazione volte alla tutela degli ecosistemi.

Gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia dovranno essere accompagnati da una relazione di incidenza che dia conto degli effetti prodotti dalle trasformazioni sugli habitat presenti.

3. Per la risorsa "la riserva naturale del Monte Penna", il Piano Strutturale fissa le seguenti prestazioni e le relative regole d'uso per il mantenimento nel tempo delle prestazioni medesime.

Prestazioni

Contribuire a mantenere gli attuali livelli di biodiversità;

Assicurare un valore aggiunto alle attività economiche.

Regole d'uso

Ai fini della conservazione degli habitat naturali presenti dovranno essere perseguiti obiettivi di conservazione delle praterie secondarie, dei boschi di latifoglie, dei paesaggi carsici, delle colonie di chirotteri e di ripristino ambientale.

Il Piano Operativo, nel definire le discipline d'uso della risorsa, orienta gli interventi per la gestione forestale verso la rinaturalizzazione progressiva, la sostituzione dei boschi di conifere, la tutela e l'incremento del valore ecologica dei boschi di latifoglie. Ai fini della tutela delle colonie di chirotteri il Piano Operativo disciplinerà le attività speleologiche. La valorizzazione turistica ed escursionistica del Monte Penna non dovrà pregiudicare i valori naturalistici ed ambientali presenti e la sostenibilità degli interventi sarà sottoposta alla valutazione di incidenza.

4. Per la risorsa "l'area carsica le grotte ed i geotopi", il Piano fissa le seguenti prestazioni e le relative regole d'uso per il mantenimento nel tempo delle prestazioni medesime.

Prestazioni

Contribuire alla conservazione e alla conoscenza delle risorse naturali del territorio;

Contribuire ad arricchire l'offerta turistica del Comune.

Regole d'uso

Ai fini della conservazione attiva del patrimonio speleologico la fruizione didattico-culturale di tale patrimonio dovrà mantenere il carattere pubblico.

5. Per la risorsa "l'ambito di paesaggio: i calanchi di Castell'Azzara e San Giovanni delle Contee", il Piano Strutturale fissa le seguenti prestazioni e le relative regole d'uso per il mantenimento nel tempo delle prestazioni medesime.

Prestazioni

Garantire il ruolo di corridoio ecologico assicurato dalle connessioni e dal sistema dei fondi rurali. Continuare ad esprimere valori estetico-percettivi associati ai caratteri paesaggistici.

Regole d'uso

Il Piano Operativo, nell'ambito della disciplina del territorio rurale, garantirà la tutela ed il mantenimento dei caratteri paesaggistici dei calanchi attraverso la dettagliata definizione delle opere di miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale da realizzare in connessione con la gestione delle attività agricole e delle relative politiche di sostegno economico.

6. Per la risorsa "le sorgenti termali", il Piano Strutturale fissa le seguenti prestazioni e le relative regole d'uso per il mantenimento nel tempo delle prestazioni medesime.

Prestazione

Contribuire a rafforzare l'offerta turistica del comune legando l'attivazione dell'impianto termale allo sviluppo di una economia di filiera da sostenere attraverso l'integrazione con altri settori produttivi e attraverso la messa in rete di tale risorsa con il più ampio sistema del termalismo dell'area grossetana.

Regole d'uso

  • - per assicurare una gestione sostenibile delle attività legate allo sfruttamento e alla valorizzazione economica della risorsa termale presente nel comune di Sorano, il Piano Operativo dovrà prevedere un costante monitoraggio della quantità e della qualità della risorsa idrica, garantendo l'eventuale recupero della risorsa idrica al termine della filiera per altri usi, quali ad esempio quello agricolo ed altri;
  • - per le terme di Pitigliano il Piano Strutturale sostiene il recupero e la valorizzazione del complesso termale attraverso il completamento delle volumetrie fino ad ora realizzate l'eventuale integrazione di ulteriori strutture sportive di carattere pertinenziale, nel rispetto delle indicazioni della disciplina del paesaggio, e a condizione che ne promuovano l'eventuale recupero e riqualificazione.
  • - per le terme di Sorano il Piano Strutturale stabilisce quale azione prioritaria, ai fini della valorizzazione delle strutture esistenti, l'attivazione dei servizi connessi alle cure termali.

7. Per la risorsa "il corso del fiume Lente ed i suoi affluenti", il Piano strutturale fissa le seguenti prestazioni e le relative regole d'uso e le relative regole d'uso per il mantenimento nel tempo delle prestazioni medesime.

Prestazioni

Conservare la qualità ambientale del sistema fluviale e le caratteristiche geobotaniche del biotopo dell'alta valle del fiume Lente.

Contribuire a rafforzare le qualità paesaggistiche del territorio del tufo.

Regole d'uso

Ai fini della massima tutela degli elementi di rilevante valore naturalistico e paesaggistico che caratterizzano il corso del fiume Lente e dei suoi affluenti, il Piano Operativo e gli altri atti di governo del territorio dovranno definire gli interventi compatibili con le finalità di tutela sopra espresse anche in riferimento alla possibilità di utilizzo della risorsa idrica per fini energetici.