Art. 10 Contesto territoriale interessato e QC del P.S.I

1 Quadro Conoscitivo del P.S.I

Il Quadro Conoscitivo del P.S.I. è esteso ai territori dei Comuni di Manciano, Pitigliano e Sorano ed

è effettuato in riferimento alla definizione dello statuto del territorio e delle strategie di sviluppo sostenibile.

Il Quadro Conoscitivo individua le principali risorse territoriali e patrimoniali disciplinate dallo Statuto e dalle Strategie del P.S.I. ed in particolare:

  • * patrimonio insediativo storico e viabilità storica (QC1_Periodizzazione dell'edificato e della viabilità)
  • * uso del suolo 2016 (QC2)
  • * aree ad uso produttivo esistenti (QC2_Sistema insediativo industriale e artigianale)
  • * risorse locali comune di Manciano (QC4)
  • * risorse locali comuni di Pitigliano e Sorano
  • 2 Quadri Conoscitivi dei Piani Strutturali dei tre Comuni

Per il riconoscimento di risorse locali il P.S.I. fa proprie le conoscenze acquisite dai Piani Strutturali comunali previgenti; le risorse individuate nei QC comunali sono richiamate e disciplinate dallo Statuto, in particolare nella disciplina dei Sistemi Territoriali.

Il P.S.I. assume come proprie le seguenti risorse locali, riconosciute dai Quadri Conoscitivi dei Piani Strutturali dei tre Comuni:

2.1 Comune di Manciano (Piano Strutturale approvato 2008 - variante al Piano Strutturale, contestuale al P.O. approvato 2017)

Da tavola 8 adozione p.o.

Gli A.R.P.A. (Ambiti a Ridotto Potenziale Antropico) individuati dal PTC provinciale assumono il ruolo di Invariante strutturale in senso fisico, e quindi come aree a variabilità fortemente condizionata in ragione del valore assunto. In particolare gli ARPA: << Costituiscono le zone più delicate dei Subsistemi ambientali definiti dalle diverse Unità di Paesaggio che compongono il territorio Comunale. All'interno del più vasto concetto di Invarianza mutuato dal PTC e conformemente alle funzioni, prestazioni e azioni attese dal PIT il Progetto di piano individua per ognuna ruoli specifici riconnettendola al più vasto subsistema ad essa sovrapposto e individua le figure preposte al ruolo da svolgere in relazione agli obiettivi di utilizzo e salvaguardia.>>. L'Amministrazione dispone specifici vincoli relativi ai singoli ARPA ricadenti all'interno del territorio comunale, in quanto alcuni perimetri derivanti dalla pianificazione provinciale sono stati rideterminati e normati più precisamente proprio in coincidenza con la stesura del Piano Strutturale Comunale approvato nel 2011 e confermate nel Piano Operativo approvato nel 2017, ovvero:

  • - l'ARPA SP26 "Saturnia", inserita nell'UdP CP 3.2;
  • - l'ARPA G40 "Colline della Marsiliana", compresa nell'UdP Pi3;
  • - le ARPA P46 e PN45, inserite nell'UdP R11.2;
  • - l'ARPA N44, inserita nell'UdP CP4;
  • - l'ARPA SP30 "Sovana" e la SN32 "Poggio Buco e Moranaccio", collocate a cavallo con i Comuni di Sorano e Pitigliano e ricadenti rispettivamente nell'UdP RT2 e R10.4;

Nel PTC adottato 2021 solo queste tre:

  • - G40 Colline della Marsiliana
  • - G45 Poggi della Capita
  • - GV46 Poggio di Montauto

Aree di Influenza urbana

1-Aree di influenza urbana (residenze e annessi). Le aree di Influenza Urbana hanno la caratteristica di risultare aree agricole nelle quali sono inibite dal 2003 (variante ai sensi della L.R. 64/1995) le trasformazioni pesanti anche da parte degli imprenditori agricoli e sono aree nelle quali si esplica una parte della agricoltura amatoriale, una parte della residenza extraurbana non agricola insieme ad altre funzioni turistico ricettive e di piccolo artigianato. L'insieme forma una corona di protezione dei coni sui quali sorgono i centri storici che ha valore percettivo e paesaggistico pur in assenza di vincoli. Durante l'elaborazione del Piano Strutturale negli anni 2002-2008 fu pensato di vincolare ancora di più questo insieme di relazioni e attività attribuendo la categoria del restauro e risanamento conservativo degli edifici soprattutto allo scopo di contenere ulteriore edificazione. Tale categoria fu applicata a tutti gli edifici e quindi anche a quelli che non avevano le caratteristiche edilizio- architettoniche di valore. Successivamente sono stati censiti i fabbricati di valore e si sono attribuite le categorie di restauro e ristrutturazione (categorie D1 e D3) senza aumento di volumetria e inoltre la Regione Toscana ha varato nel 2009 il Piano Casa che sostanzialmente è stato successivamente confermato. Così la concomitanza del censimento puntuale degli edifici con le prospettive offerte dalla legislazione regionale, anche attraverso il confronto con la cittadinanza hanno fatto ripensare a questa disposizione di Piano Strutturale. Si è quindi deciso di operare ai sensi dell'art. 232 della L.R. 65/2014 introducendo quelle modifiche che sostanzialmente non mutavano il quadro complessivo e il carico insediativo assegnando la categoria della ristrutturazione edilizia a residenze e annessi e controllandone le potenzialità.

Aree di principale trasformazione dei prodotti agricoli (zone D3)

Le aree classificate D3 nel PS sono i cosiddetti poli di servizio all'agricoltura. La realizzazione di tali poli è dovuta a due diverse matrici di pianificazione territoriale.

La prima realizzata dalla rete dei consorzi agrari attiva fin dal decennio 1928-1938 e perfezionata all'inizio del secondo dopoguerra; la seconda realizzata ad opera della pianificazione Ente Maremma e risalente al periodo coincidente con la seconda metà degli anni '50 fino alla fine degli anni '60. Entrambe le tipologie di organizzazione del territorio realizzano edifici inizialmente con la funzione primaria dello stoccaggio di prodotti agricoli provenienti dai contesti rurali circostanti. In un secondo momento alla funzione di stoccaggio e vendita sul posto di prodotti primari, si affianca da un lato l'assistenza diretta alle aziende agricole e la commercializzazione di fertilizzanti e concimi antiparassitari, dall'altra inizia timidamente ad organizzarsi una piccola rete di prodotti primari, che solo nell'ultimo decennio del '900 è stata valorizzata anche attraverso la creazione di marchi ad hoc. Attualmente nei territori rurali convivono da un lato i residui di attività non decollate, molto spesso sotto-utilizzate se non in abbandono, dall'altra nuclei che hanno sviluppato vocazioni di promozione dei territori circostanti, fino a rappresentare punti di riferimento e sviluppo per le attività agricole e produttive (Caseificio di Manciano, Cooperativa agricola di Marsiliana, Consorzio agrario provinciale sede di Manciano).

Dal P.O. 2.2. Allegato II TERRITORIO RURALE: PRESCRIZIONI TECNICHE IN RIFERIMENTO ART. 24 DELLE NORME

In tali zone sono ammesse attività di trasformazione, vendita e di conservazione dei prodotti agricoli (caseifici, frantoi, depositi, allevamenti intensivi, ecc.) non collegati alla conduzione del fondo o comunque eccedenti la capacità produttiva dello stesso.

Nel presente P.O. sono consentiti i seguenti interventi conformi al P.S.

Nelle aree D3 non dismesse e dove non altrimenti specificato e dove non è richiesta la procedura della Variante Urbanistica è ammesso un ampliamento, per documentate necessità, pari al 20% della superficie utile lorda. Gli ampliamenti potranno essere realizzati dietro presentazione di un progetto esecutivo, esteso all'intera area, in cui vengano evidenziati la posizione e l'entità dei nuovi edifici, la sistemazione di quelli esistenti e la conseguente organizzazione delle aree libere.

Non possono subire alterazioni volumetriche:

  • - Gli edifici di valore storico documentale appartenenti al Consorzio Agrario collocati nelle zone D3 di Pianetti di Montemerano e della Sgrilla

Funzioni particolari

A corredo delle zone D3, all'interno o in ampliamento ad esse, sono attribuite anche quelle funzioni temporanee destinate alla realizzazione di opere pubbliche di carattere locale o sovra

locale quali:

  • - Cantieri temporanei per la realizzazione di strade e autostrade o di altre opere pubbliche.
  • - Piazzali di stoccaggio temporanei di terre e rocce da scavo

Area del complesso termale di Saturnia

L'area del complesso termale di Saturnia è costituita da una vasta zona nella quale le acque sgorgano in modo naturale o indotto alla temperatura di 37° per un bacino stimato di circa 300 litri al secondo di portata. Tale risorsa nel tempo ha generato da un lato un complesso termale attrezzato di vaste proporzioni dotato anche di campo da golf a 18 buche, dall'altro una piccola struttura privata in via di valorizzazione. Contestualmente è presente in loco una delle maggiori attrattive a scala sovracomunale rappresentata dalla località del Molino del Bagno con le famose Terme libere. Tale struttura, utilizzata fino agli anni '20 del Novecento come molino vero e proprio per la macinatura dei cereali del circondario, col tempo ha perso la sua funzione produttiva e -soprattutto dagli anni '60 dopo un discreto periodo di abbandono - si è trasformata in una stazione di attratività turistica di livello sovracomunale e nazionale. L'insieme di questi elementi fa sì che, parallelamente allo sviluppo del complesso alberghiero si sia assistito ad u a proliferazione di strutture turistiche a stretta conduzione familiare, rappresentate in parte dalla classificazione agrituristica delle aziende agricole, fino alla conversione di strutture residenziali in piccole attrezzature di accoglienza. Da un alto quindi esiste un'offerta turistica termale alberghiera di alto livello, dall'altro una struttura capillare e diffusa di livello medio-basso popolare. Soprattutto quest'ultima genera all'interno dell'area definita del Molino del Gorello o delle Terme Libere, un a particolare congestione e afflusso non regolamentato che necessità di strutture di primaria accoglienza come parcheggi e servizi. Negli ultimi anni gli sforzi dell'Amministrazione Comunale sono stati rivolti alla risoluzione di questo problema primario.

  • - ART.29- ATTREZZATURE DI INTERESSE GENERALE IN ZONE APERTE

Nelle aree per attrezzature ed impianti di interesse generale (zone F- ex 1444/68) gli interventi diretti saranno preceduti da Piano Attuativo, ove prescritto dal presente strumento, potranno essere eseguiti dal Comune, dagli Enti istituzionalmente competenti e dai privati, nonché dalle Amministrazioni statali le quali opereranno con le procedure di cui all'art. 29 della Legge n. 1150/42 e dell'art.81 del D.P.R.n. 616/77 e smi

Gli interventi di Enti e di privati dovranno essere preceduti dalla stipula di una convenzione che disciplini gli aspetti di interesse collettivo relativi all'attuazione ed alla gestione delle suddette aree. Nel territorio rurale di Manciano sono presenti le seguenti zone:

Area F1- Polo Termale

Il presente P.O. opera ai sensi del combinato disposto dell'art. 64 comma 1 lettera d e comma 7 della L.R. 65/2014 tramite nuova procedura di formazione e approvazione con successivo convenzionamento dei Piani Attuativi, anche se parzialmente attuati al fine di completare le previsioni del polo termale. L'attuazione avverrà secondo i Piani Attuativi tramite verifica di compatibilità con il PIT vigente. Tali Piani Attuativi, tramite invio degli stessi agli enti preposti, saranno valutati in relazione al rispetto delle prescrizioni della specifica disciplina dei Beni Paesaggistici dei Piani attuativi secondo quanto stabilito nell'art. 23 comma terzo della Disciplina di Piano del Pit.

E' inoltre consentita, conformemente alle previsioni del P.S., la realizzazione di un magazzino a servizio delle attività golfistiche e alberghiere per la superficie di 400 mq. secondo la localizzazione e le prescrizioni della scheda relativa prioritariamente attraverso il recupero dei manufatti precari nell'area della struttura termale nelle vicinanze del torrente Gattaia

Da tavola 10 del p.s.:

  • - elementi puntuali di valore storico-documentale

2.2 Comune di Pitigliano e Comune di Sorano (Piano Strutturale coordinato "Città del Tufo" 2009 anche con Comune di Castell'Azzara)

SISTEMA CULTURALE (tav. QC2 del PS 2009):

  • * Parco Archeologico Città del Tufo
  • * Emergenze architettoniche isolate
  • * Emergenze archeologiche
  • * Viabilità storica (rif. Tav. VS da Relazione Conoscitiva del PS 2009)

LA CARATTERIZZAZIONE ECONOMICO AGRARIA (tav. QC8 del PS 2009):

  • * Area marginale ad economia debole coltivata in prevalenza a colture erbacee industriali e foraggere affienate, rilievo montano
  • * Area marginale ad economia debole con prevalenza di terreni non coltivati o in abbandono ad uso pascolativo, rilievo montano

Gli A.R.P.A. (tav. QC1 del PS 2009)

  • - IG29 Valle del Lente
  • - IG30 Poggio Buco e Moranaccio

2.3 Tavole QC da PS precedenti

Il Piano Strutturale Intercomunale dell'Unione dei Comuni delle Colline del Fiora recepisce e assume dunque come parte integrante del Quadro Conoscitivo le seguenti tavole del quadro conoscitivo dei Piani Strutturali previgenti:

Manciano: PS approvato 2008 - variante 2017:

  • * Tav.7c-La Superficie Media delle Aziende.Centri di Stoccaggio e Trasformazione
  • * Tav.7d1-Le Risorse Idriche Superficiali ad Accumulo Artificiale (Laghetti)- invasi collinari PTC Geositi PTC-
  • * Tav.7f-La Classificazione Economico-Agraria del Territorio
  • * Tav.8a-Un Comune di Piu' Corti (Superficie Amministrativa, Dogane e Bandite, Strade Doganali, Insediamenti Storici, Elementi di Continuita' Storica e Territoriale)
  • * Tav.8b-La Proprietà Fondiaria: Infrastrutture ed Insediamenti al Catasto Leopoldino
  • * Tav.8c-La Proprietà Fondiaria tra le Due Guerre (Latifondi, Fattorie e Media Proprietà)
  • * Tav.8d-Gli Effetti della Bonifica Fondiaria dell'ente Maremma (L. 841 del 21 Ottobre 1950)
  • * Tav.8e-Evoluzione della Rete Infrastrutturale Viaria
  • * Tav.8f-Carta dei Valori delle Aree Rurali, le Emergenze Storico Culturali del Territorio
  • * Tav.8g-La Successione Storica degli Insediamenti
  • * Tav.8g1-Emergenze storico culturali negli insediamenti
  • * Tav-8h-Carta del Rischio Archeologico
  • * Tav.9a- Assetto Strutturale: Struttura del Territorio
  • * Tav.10a- Assetto Strutturale: Vincoli di Piano
  • Pitigliano / Sorano: PIANO STRUTTURALE COORDINATO DEI COMUNI DI CASTELL'AZZARA, PITIGLIANO, SORANO approvato 2009
  • * QC1 Sistema ambientale
  • * QC2 Sistema culturale
  • * QC8 La caratterizzazione economico-agraria del territorio rurale

Il Quadro Conoscitivo del P.S.I. fa inoltre riferimento ai QC del PIT/PPR e del PTCP, che costituiscono la fonte di dati conoscitivi per gli aspetti non esplicitamente definiti dal P.S.I.